Attualità

Un congresso per indagare il Parkinson

Al Museo Piaggio un confronto tra specialisti, professionisti, Università, professioni sanitarie e Terzo Settore per una presa in carico integrata

Costruire un modello di cura moderno, integrato e ritagliato su misura per il paziente. È questo l'obiettivo del congresso "Malattia di Parkinson in Area vasta Toscana nord ovest", che si terrà il prossimo 22 Maggio al Museo Piaggio di Pontedera. L'evento accenderà i riflettori sul nuovo Percorso diagnostico terapeutico assistenziale, una strategia nata per connettere l'alta specializzazione ospedaliera e la medicina del territorio.

Al centro del progetto c'è la cosiddetta "neurologia di percorso", un approccio multidisciplinare capace di accompagnare il malato dalle prime fasi della diagnosi fino agli stadi più avanzati. Il nuovo modello garantisce un doppio binario: da un lato la continuità delle cure domiciliari e di prossimità, dall'altro l'accesso rapido a terapie avanzate e trial clinici nei centri specializzati.

La vera forza del nuovo Percorso diagnostico sta nella sinergia tra i diversi attori della sanità: neurologi, fisiatri, medici di famiglia, infermieri e psicologi lavoreranno in rete con l'università e il terzo settore. Cruciale, in questo senso, il ruolo delle associazioni dei pazienti, rappresentate al congresso dal coordinatore regionale Giancarlo Russo.

I responsabili scientifici dell'evento sono Carlo Rossi, direttore facente funzioni della Neurologia del "Lotti", e Daniela Frosini, responsabile dell'ambulatorio Parkinson dell’Aoup, supportati dal lavoro organizzativo della dottoressa Grazia Castellani. Durante il congresso si discuterà di telemedicina, riabilitazione, gestione della fragilità e integrazione socio-sanitaria, con l'ambizione di lanciare un modello di assistenza sostenibile e replicabile su scala nazionale.