Liberarsi dalle discariche, costruendo alternative. Con questo obiettivo il circolo Valdera Valdicecina di Sinistra Italiana ha organizzato un'assemblea che, al Centro Poliedro di Pontedera, giovedì 9 Aprile alle 18, discuterà del documento elaborato dal dipartimento regionale ambiente del partito di Nicola Fratoianni.
Da Sinistra Italiana rendono merito al sindaco di Peccioli Renzo Macelloni, che nei giorni scorsi ha proposto di liquidare le Sol, ovvero le 11 Società operative locali, all'interno di RetiAmbiente. "Smuovere le acque è sicuramente positivo - hanno scritto da Sinistra Italiana - noi però vogliamo ricordare a Macelloni che, se anche la discarica di Legoli è gestita bene, è pur sempre una discarica, dove si interrano i rifiuti che se diversamente gestiti potrebbero diventare una risorsa. L’obiettivo prioritario della nostra azione è quello di liberarci quanto prima della necessita di questi impianti".
Fare a meno delle discariche, dunque, perché il conferimento verso questi impianti, secondo Sinistra Italiana, è in contrasto con le direttive europee. "Da anni di andare verso il loro superamento - hanno aggiunto - ancora oggi la Toscana conferisce in discarica circa il 32% di rifiuti solidi urbani. Eppure, ancora si continua a concedere autorizzazioni di ampliamento".
"L’innovazione impiantistica per Macelloni si riduce alla proposta di realizzare un impianto di ossicombustione, senza che ne siano state verificate efficienza e sicurezza - hanno puntualizzato - serve un'inversione di rotta della politica regionale sulla gestione dei rifiuti. Occorre andare verso la riduzione, riuso, recupero e riciclaggio dei rifiuti, con l’obiettivo di mettere a regime in tutti i comuni sistemi di raccolta porta a porta e, al contempo, realizzare un’impiantistica moderna e innovativa".
Anche sulla questione specifica delle 11 Sol, invece, Sinistra Italiana non la pensa come il sindaco di Peccioli. "Occorre, nel breve periodo, una gestione interamente pubblica e unitaria di tutto il sistema impiantistico dell’ Ato Toscana costa - hanno spiegato - una scelta che faciliterebbe la modernizzazione ma anche la chiusura di alcuni impianti obsoleti. Sarebbe necessario anche rivedere e modificare ruolo e funzioni delle 11 Sol, trasformandole nel braccio operativo territoriale di RetiaAmbiente per progettare, organizzare e gestire un sistema generalizzato di raccolta di porta a porta. Solo a quel punto ci potrà essere una tariffa unica".