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venerdì 24 novembre 2017

Attualità venerdì 18 agosto 2017 ore 11:00

Federico Finozzi, un maestro di vita

Federico Finozzi (foto da Facebook)

Grande la commozione per la scomparsa a 42 anni del presidente Aido Toscana, una persona che insegnava a lottare con gioia

CASCIANA TERME LARI — Per tutti un esempio da seguire, per come seppe reagire a quel trapianto di fegato che nel 2003 lo avviò ad una nuova vita. Con gioia Federico Finozzi portava la sua testimonianza ovunque e, all'indomani della sua scomparsa, si capisce che al volo che il suo modo spensierato di affrontare le cose vive ancora.

Lo dimostrano i tanti pensieri affettuosi e gli ultimi saluti arrivati non soltanto da conoscenti e amici, o da chi aveva condiviso con lui un percorso in Vite Onlus, ma anche da chi lo aveva visto o incontrato una volta appena, ascoltando una sua testimonianza o partecipando a eventi sportivi riservati ai trapiantati.

"Non servono tante parole per descriverlo - hanno scritto da Aido Pisa - perché lo conoscevano tutti. Ha testimoniato, con la sua vita, l'importanza della donazione di organi. Lo ha fatto sempre col sorriso sulle labbra. Era entusiasta della vita. Ti ricorderemo sempre con gioia. Ciao Presidente".

"Federico Finozzi - ha raccontato Alessandra Giorlano - il mio primo colloquio per entrare a far parte di Vite Onlus lo feci con te.. Lillo Di Puma si fidava così tanto di te che ti aveva affidato anche questo compito con una sola raccomandazione: 'basta che scegli un uomo'.. e tu scegliesti me. Dal 2007 a febbraio 2017 sono entrata a far parte passo dopo passo nel mondo della donazione degli organi e del trapianto. Mi hai fatto scoprire un mondo che non conoscevo, mi hai insegnato un sacco di cose e permesso di fare tante riflessioni e di aiutare gli altri a farle grazie alla tua esperienza, al tuo continuo documentarti.. che energia che metti in ogni cosa che fai..idee su idee (il giornalino di Vite, la Stra Viteradio, il concorso fotografico, la lotteria di Natale...).. ogni giorno per almeno 7 anni e mezzo ci siamo presi un caffè insieme mentre parlavamo di tutto: dalla lievitazione del pane (perché ti eri fissato con il lievito madre) ai miei gusti musicali che non condividevi tpo per Marco Mengoni ( frusta come lo chiamavi tu).. ridevi aprivi il pc e mi dicevi 'senti qui.. ascolta qui.. questa è musica!!' Con la tua aria da saccente.. beh stasera ripenso a tutto ascoltando la tua musica, penso a quanti giornalini abbiamo imbustato insieme, a quante focaccine abbiamo mangiato nelle nostre pause, ai caffè bevuti, a quando arrivavi in ufficio e mi dicevi: 'Ale senti questa idea che ho avuto, dimmi se può funzionare', a quando quella volta mi infinocchiasti nel tuo progetto del video da far girare nelle scuole e mi toccò farmi riprendere dal registra e io mi vergognavo, quante chiacchere sul senso della vita, sull'adozione, ..con te si parlava e si rideva di tutto Fede!! Adesso ti immagino in una dimensione extra-terrena che leggi tutti i messaggi ricevuti toccandoti il pizzetto e arricciandoti i baffi di cui andavi fiero e dici :'via qualcosa di buono allora l'ho fatta!'. Ti immagino insieme al tuo donatore quello per cui come dicevi tu vivevi doppio, per lui e per te. Ah Fede ho rinnovato la carta di identità e ovviamente ho scelto sì alla donazione degli organi!".

Nel frattempo la comunità di Casciana Terme e della Valdera si è stretta attorno alla famiglia, alla moglie e alla figlia di Federico. E' stata attivata una raccolta fondi per Aido, che vede la tabaccheria Dini e l'emporio Martolini quali punti di raccolta.

"Una perdita che lascia un gran vuoto in tutta la nostra comunità - ha scritto il sindaco di Casciana Terme Lari, Mirko Terreni - , una comunità per la quale si è speso tantissimo sia nell'associazionismo che nelle istituzioni. Federico è stato un grande combattente, un modello per come ha affrontato le avversità che la vita gli ha posto davanti. Condoglianze, davvero senza retorica, a tutta la tua famiglia e un abbraccio particolare alla piccola Rebecca. Ciao Federico, ci mancherai!"

Il sidaco di Pontedera Simone Millozzi: "Ti voglio ricordare con quello straordinario sorriso e voglia di vivere che esprimevi quotidianamente. Lasci un vuoto enorme in tutta la Valdera. Continueremo il tuo grandissimo impegno a favore della donazione degli organi. Ai familiari giungano sentite condoglianze da parte delle nostre comunità.

L'assessore alle politiche sociali di Pontedera, Marco Cecchi: "Ho conosciuto questo ragazzo quando ero studente del Liceo scientifico XXV Aprile di Pontedera e fa dispiacere sapere della sua prematura scomparsa. Di più del solito, pensando a quanto sia stata difficile la sua vita, solcata dalla malattia. Eppure questo sorriso... che si vede nella foto, che ha sempre avuto e non ha mai perso, è il ricordo bellissimo che lascerà in tutti. E sarà uno sprone, anche per chi non lo conosceva, a continuare con lui la battaglia in favore della donazione degli organi e dei tessuti. A Pontedera, ad oggi, sono 212 i cittadini che hanno espresso all'anagrafe comunale questa precisa volontà. Questo sorriso, sono sicuro, aiuterà quel numero a crescere".

Il deputato pisano del Pd Federico Gelli: "Ha contraccambiato il dono che ha ricevuto con un impegno nel volontariato senza mai risparmiarsi. È diventato da subito un grande esempio per tutto il mondo dell'associazionismo e non solo. Perdiamo un grande amico che ci lascia un'esperienza che abbiamo tutti il dovere di ricordare. Ciao Federico e grazie per l'entusiasmo e la forza di volontà che ci hai trasmesso".

Per Admo Toscana, Fausto Brandi: "Admo Toscana si stringe con affetto alla famiglia di Federico Finozzi per la sua prematura scomparsa... è stato un leone... un portatore di vita e di forza di combattere... era un grande amico di Admo da sempre... ci mancheranno le sue parole cariche di positività e di gioia di vita... Perché Federico aveva una voglia matta di vivere e noi per lui continueremo le sue battaglie".

Federico Finozzi e la sua seconda vita dopo il trapianto di fegato
Federico Finozzi
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