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martedì 26 settembre 2017

Sport martedì 26 luglio 2016 ore 17:36

La filosofia granata

Il direttore generale Giovannini ha parlato della prossima stagione, dei nuovi arrivi, di Scappini, degli obiettivi: "Puntare sempre sui giovani"

PONTEDERA — Una squadra giovanissima, sfrontata ma con alle spalle una società con un sistema ben rodato. Il Pontedera 2016/17 si appresta a disputare la stagione di Lega pro.

Il direttore generale Paolo Giovannini ha parlato dei nuovi acquisti, della cessione di Stefano Scappini, degli obiettivi per il prossimo campionato e della filosofia della società granata.

Giovannini, come sempre senza spendere un euro di cartellini, ha acquistato definitivamente Nicolò Curti (difensore 1995, ex Juventus), Giacomo Risaliti (difensore 1995, ex Empoli) e Claudio Santini (attaccante 1992, ex Empoli).

Oltre ai tre acquisti definitivi anche prestigiosi arrivi in prestito: dalla Juventus sono arrivati, Claudio Zappa (esterno, 1997), King Udoh (attaccante, 1997) e Davide Cais (attaccante, 1994)

Riguardo al mercato fatto fino a oggi Giovannini ha detto: “E' stato rispettato il marchio di fabbrica, cioè valorizzare i giovani sia di nostra proprietà che quelli in prestito”. Per il dg è un lavoro da artigiani. Prendere un pezzo grezzo, un giovane appena uscito da qualche squadra primavera e plasmarlo, insieme all'amico e allenatore Paolo Indiani, fino a farlo diventare un vero giocatore: “Secondo me – ha ripreso Giovannini - noi abbiamo 6-7 uomini mercato in prospettiva per la prossima stagione. Per quest'anno mi piacerebbe far firmare anche Della Latta che è in scadenza”.

Due anni fa partirono da Pontedera cinque giocatori. Approdarono tutti in serie B. L'anno scorso il colpo grosso fu fatto a Gennaio, con la partenza di Gigio Grassi verso Ascoli, per centomila euro. Il gioiello di quest'anno invece si chiamava Stefano Scappini. L'attaccante, preso a parametro zero, ha segnato 24 gol in 32 partite ed è stato ceduto una quindicina di giorni fa alla Cremonese. L'ennesimo grande affare per il Pontedera: “Abbiamo incassato una bella cifra – ha chiosato Giovannini – ma non dico quanto. Quest'anno abbiamo venduto solo lui”.

Gli obiettivi del Pontedera non possono che passare in primis dal raggiungimento della salvezza. Giovannini è stato lapidario: “Siamo la squadra più giovane fra le sessanta della Lega pro, età media di 19 anni e con 16 debuttanti su 22 giocatori. Sulla carta siamo l'ultima squadra, quella con meno credenziali. Per questo non possiamo che dire che il nostro obiettivo è la salvezza. Poi abbiamo le nostre convinzioni. Io per esempio credo molto in Polvani e Andrea Gemignani”.

Puntare sui giovani come necessità per tenere i conti a posto. Una necessità che è diventata una virtù e una filosofia: “Puntiamo ad avere grande visibilità. L'inesperienza dei giocatori è compensata dalla programmazione, dal lavoro consolidato da anni e dalla serietà della società. Quest'anno ripartiamo da uno zoccolo duro di dieci giocatori. Siamo molto più conosciuti perché il marchio di fabbrica esiste da cinque anni. Senza la prerogativa di valorizzare i giovani, magari un anno potremmo arrivare quinti puntando su gente di esperienza. Ma ci sarebbero costi molto più alti e l'anno dopo potremmo retrocedere”.

René Pierotti
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