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sabato 23 giugno 2018

Attualità sabato 10 marzo 2018 ore 06:30

Omicidio Idy, preghiere e manifestazione

Mentre la comunità senegalese si stringe attorno alla famiglia di Idy Diene, in molti hanno deciso di unirsi alla manifestazione di Firenze



PONTEDERA — Prosegue il lutto della comunità senegalese di Pontedera per la morte del 54enne Idy Diene, ucciso sparato da un folle omicida il 5 marzo a Firenze, dove Idy si trovava a vendere ombrelli. A Pontedera è già tornato suo fratello minore Aliou, anche per confortare la cognata Kene Mbemgue, vedova di Idy.

Ieri hanno a lungo pregato assieme agli amici, circa una trentina, pensando però a un nuovo momento di preghiera prima che la salma del compianto Idy parta per il Senegal. Terminata la preghiera, i rappresentanti della comunità hanno di fatto chiesto alle istituzioni locali di organizzare un'iniziativa collettiva per commemorare, Idy in uno spazio idoneo ad accogliere almeno un migliaio di persone.

Per questa mattina sono invece attese a Pontedera Seynabou Badiane, ambasciatrice del Senegal in Italia, e Mame Diarra, deputata del parlamento di Dakar, che rappresenta i  connazionali che vivono in Italia, Spagna e Portogallo. Dopo il nuovo raccoglimento della comunità senegalese, il trasferimento in massa a Firenze.

Il corteo di Firenze partirà da piazza Santa Maria Novella alle 14,30 e arriverà a ponte Vespucci, dove Idy è stato ucciso, quindi farà ritorno a piazza Santa Maria Novella. La manifestazione, a carattere nazionale, è stata organizzata dalle associazioni dei senegalesi in Toscana, ma vi parteciperanno anche numerose associazioni come Anpi, Arci e Cgil. 

Le organizzazioni dei senegalesi in Toscana ci tengono a sottolineare che "l’occasione vuole essere un ricordo doloroso di una persona cara ma anche una affermazione collettiva del rifiuto dell’incitamento all’odio nei confronti dei migranti e rifugiati che ha caratterizzato in modo marcato il dibattito pubblico nell’ultimo anno. È indubbio che questo delitto è avvenuto in un clima carico di odio e tensione durante i quali le persone immigrate e rifugiate sono state additate di ogni male".

“Condividiamo il dolore dell'intera comunità senegalese per l’assassinio di Idy - dicono Anpi, Arci e Cgil di Firenze -. Invitiamo i cittadini e le cittadine di Firenze a riunirsi attorno al suo ricordo e alla sua famiglia. Non possiamo, e nessuno deve farlo, permettere che il clima di odio e tensione che si respira in Italia oggi si continui ad alimentare. Anche per questo saremo in piazza domani, per questo cammineremo accanto alla comunità senegalese. Condividiamo l'invito delle associazioni senegalesi a marciare pacificamente. Sarà un corteo che vuol ricostruire un tessuto cittadino capace di farsi carico di queste tragedie, analizzarne la portata e fare il possibile perché non si ripetano”.



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