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martedì 17 ottobre 2017

Attualità lunedì 09 ottobre 2017 ore 17:30

"Quello di Gello è, effettivamente, un cantiere"

Un cantiere del progetto Apea nel giugno 2016

L'assessore ai lavori pubblici Matteo Franconi replica ai cinquestelle, critici sull'utilizzo dei finanziamenti Apea per la zona industriale di Gello

PONTEDERA — "Ho avuto notizia che il Movimento 5 Stelle di Pontedera - ha replicato l'assessore Franconi - aveva chiamato a raccolta per la giornata del 7 Ottobre cittadini e simpatizzanti per pulire una zona di Pontedera. Iniziativa lodevole che apprezzo molto e di cui ringrazio gli organizzatori: il volontariato civico e lo spirito di servizio per la collettività in cui si vive deve sempre esser tenuto nella massima considerazione, anche quando, purtroppo, le adesioni ad un'idea tanto positiva risultano esser state tali da contarsi sulle dita di una sola mano. Non fa niente. Conta davvero lo spirito costruttivo e disinteressato con cui si cerca di dare una mano alla città.

Parimenti apprezzabile è pure lo spirito di osservazione mostrato dagli attivisti del cinque stelle che hanno pubblicamente dato una notizia del tutto corrispondente al vero: che il cantiere Apea nell'area industriale di Gello, sia effettivamente un cantiere.

Senza voler mortificare l'intuizione e l'eccezionalità della notizia che hanno legittimamente deciso di fornire alla pubblica opinione mi preme solamente, per onor del vero e senza alcun spirito polemico, puntualizzare alcune affermazioni che ne hanno fatto discendere.

In primo luogo i soldi di quel cantiere (2,3 milioni di euro finanziati dalla Regione Toscana) non potevano esser spesi in altri interventi di piccola manutenzione come essi affermano; la frase è pure ad effetto ma la verità, che spero a loro sconosciuta per negligenza anziché strumentalizzata per indole demagogica, è che se il Comune di Pontedera non fosse stato bravo a partecipare (e vincere) a quel bando, quei soldi, finalizzati per legge a quel tipo di progetti, avrebbero preso la strada di qualche altra area produttiva della Toscana.

In secondo luogo è vero che il cantiere ha avuto dei rallentamenti. È cosa pubblica e nota. Il motivo non è certo addebitabile al comune ma alle norme sugli appalti pubblici nei casi in cui nascano problemi per le ditte che risultano assegnatarie dei lavori. Alcune di esse sono andate in sofferenza economica e chi si intende della normativa al riguardo, sa bene che i lavori subiscono rallentamenti non imputabili al committente.

A differenza della propaganda superficiale di chi si limita a fare opposizione, chi è tenuto ad amministrare è tenuto a rispettare le leggi di questo paese. Non è colpa del Comune se vi sono stati dei rallentamenti. Le procedure sono quelle e vanno rispettate. Posso però affermare che alla fine di un complicato percorso giuridico siamo riusciti ad ottenere la ripartenza per stralci dei lavori che gli ottimi osservatori pentastellati hanno segnalato: la piantumazione avverrà nella stagione idonea, i pannelli fotovoltaici saranno installati una volta completata la cabina di alimentazione, la vegetazione ripulita, la segnaletica orizzontale e verticale, com'è noto, è l'ultimo adempimento di ogni cantiere del genere ed avviene subito prima la presa in consegna dei lavori finiti e da collaudare.

Gli amici del Movimento 5 Stelle hanno scoperto che quello dell'Apea è un cantiere con dei lavori ancora in fase di completamento. Meglio tardi che mai. Le domande sulle cause del rallentamento dei lavori sono cosa pubblica e mai negata dall'Amministrazione per le cause che ho citato prima.

Visto che, lo ripeto, apprezzo comunque il loro disinteressato impegno civico per ripulire zone della città, li invito a partecipare al progetto che realizziamo ogni anno con Legambiente e le nostre scuole “Puliamo il mondo”: la loro partecipazione sarà molto apprezzata e, mi permetto, molto più utile.

Sull'andamento e la conclusione dei lavori del cantiere Apea, come sempre, daremo conto in diretta alla città ed alla pubblica opinione. Senza nascondere, quando ci sono, le difficoltà incontrate e le necessità procedimentali previste dalla legge; la solita legge che i comuni sono chiamati ad osservare, a Pontedera così come a Torino e Roma".

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