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Cronaca mercoledì 29 gennaio 2014 ore 19:00

Sei di Peccioli se…hai già aderito al gruppo

Il senso di appartenenza al paese passa da Facebook e sul social network spopola la pagina con frasi e ricordi dei cittadini



PECCIOLI — Sei di Peccioli se...quando vai in paese ti fermano e ti dicono: Nini o di chi sei?Poche ore e con frasi di questo genere il gruppo ha già superato le 200 iscrizioni. Spopola su Facebook la pagina che titola appunto Sei di Peccioli se…e che chiama in causa, grazie alla viralità del web, tutti i cittadini fieri del loro campanile.

Un gruppo aperto, creato su modello di altri simili nati un po’ dappertutto. Uno dei primi è stato infatti quello dell’Elba che, come testimonia un servizio della nostra testata, è già approdato anche su un sito vero e proprio (http://www.quinewselba.it/sei-dellelba-spopola-il-gruppo-che-sta-facendo-impazzire-facebook.htm) e un altro, nato appena poche ore dopo a quello pecciolese, che fa riporta voci e battute dei cittadini di Capannoli. La dimostrazione, tutti questi, di come basti una frase incompiuta che rievochi radici lontane per scatenare una pioggia di adesioni e fiumi di parole. In tanti infatti, in pochissime ore, hanno completato la frase Sei di Peccioli se…nei modi più disparati, a testimoniare il forte senso di appartenenza al borgo dell’Alta Valdera.

Sei di Peccioli se…ad esempio sei conosciuto non per nome ma per soprannome o alla fiera giocavi alle bottiglie da Brunero, come scrive Giuseppe Rocchi. Ma anche se, come scrive Irene Buro tecnica alle medie te la insegnava il Corona e matematica la Nieri, se aspettavi un lavoro di Florio in paese per il mucchio di rena dove giocare con le palline dei corridori (scrive il sindaco Silvano Crecchi) oppure se ti ricordi il Barone che urlava per il paese (Gianluca Belliti) o Willy, il cane della maestra Margherita.

Non mancano poi i nomi di personaggi, le anime del paese che fu e continua ad essere. Non si è veramente pecciolesi quindi, se non si sa chi è Beino o il Causa, o non si conoscono le attività e i negozi di Gigliola, Rina, Gemella e Fabio. Sei di Peccioli poi se il dolce è solo il corollo, il cane del paese è Leo e la corsa è da seguire la Coppa Sabatini.

E se poi c’è anche chi scrive, come Gianluca Rocchi, che sei di Peccioli solo se sai uscire da questo paese, in fondo anche questo è sintomo di una certa “pecciolesità” perché, come diceva Pavese, un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via.

Adesso basta solo aspettare altri borghi della Valdera che, con un pizzico di sano campanilismo, apriranno altre pagine per dire “Sei di qui se…”.

Anna Dainelli
© Riproduzione riservata



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