"Il tema della sicurezza stradale e della legittimità degli atti amministrativi merita un approccio serio, fondato su dati e norme, non su interpretazioni sommarie o accostamenti impropri tra fattispecie diverse". Così l'amministrazione comunale di Calcinaia risponde per le righe alle considerazioni del gruppo d'opposizione Adesso Calcinaia che ne aveva messo in dubbio la trasparenza, affrontando la questione di atti non pubblicati e possibili ricorsi per annullare le sanzioni.
"Un’impostazione - hanno scritto in una nota dal Comune guidato dal sindaco Cristiano Alderigi - quella del gruppo di minoranza, che, anziché tutelare i cittadini, rischia di esporli a ulteriori disagi e contenziosi basati su presupposti inesatti. Per quanto riguarda i sistemi di rilevazione delle infrazioni semaforiche, è bene infatti precisare che tutti i dispositivi installati sul territorio comunale sono regolarmente approvati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dotati delle certificazioni di conformità e verifica periodica in corso di validità".
"Si tratta di strumenti che, come chiarito dalla normativa e dalla giurisprudenza consolidata, non svolgono una funzione di misurazione, come avviene ad esempio per gli autovelox, ma documentano il passaggio del veicolo con il semaforo rosso - hanno proseguito - peraltro la stessa Corte di Cassazione ha chiarito che i sistemi T-Red non costituiscono strumenti di misurazione e che la loro efficacia probatoria resta valida salvo prova contraria di malfunzionamento, che nel caso di Calcinaia non è mai stata riscontrata. Ne consegue che non sussiste alcun obbligo di omologazione né di taratura annuale, né tantomeno vi è motivo di ritenere illegittime le sanzioni elevate. A ulteriore conferma, si evidenzia che ad oggi non risultano annullamenti né da parte della Prefettura né del Giudice di Pace".
Anche il richiamo a presunti rischi di danno erariale appare all'amministrazione calcinaiola privo di fondamento. "Non esiste - hanno aggiunto - alcun presupposto giuridico che giustifichi tale affermazione, che rischia invece di alimentare ingiustificati timori tra i cittadini. Per quanto concerne il tema del ritardo nella pubblicazione dell’ordinanza, è opportuno ricordare che nel periodo indicato non sono state elevate sanzioni riconducibili a tale atto, e che, peraltro, era già in vigore un’ordinanza della Provincia che regolava la circolazione nel tratto interessato per motivi di sicurezza. Anche su questo punto, dunque, le ricostruzioni proposte risultano parziali e non rappresentative della realtà. L’amministrazione continuerà a operare con trasparenza e responsabilità, garantendo il rispetto delle regole e la tutela dei cittadini. Allo stesso tempo, è doveroso sottolineare come una lettura superficiale e tecnicamente errata di strumenti e procedure amministrative non contribuisca a un confronto costruttivo, ma finisca per restituire un quadro che evidenzia una preoccupante difficoltà dei componenti di Adesso Calcinaia nel comprendere il funzionamento dell’azione amministrativa".