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Politica Giovedì 02 Aprile 2026 ore 13:30
"Atti non pubblicati e possibili ricorsi"

Adesso Calcinaia denuncia la mancata trasparenza e la correttezza formale del Comune: "Non sono solo aspetti burocratici, ma tutelano i cittadini"
CALCINAIA — Garantire la legittimità, la trasparenza e la sicurezza giuridica degli atti amministrativi del Comune è l'obiettivo del gruppo consiliare Adesso Calcinaia che ha presentato una mozione di indirizzo sollevando alcune criticità sull’operato dell’amministrazione comunale.
"La mozione nasce - hanno spiegato in una nota i consiglieri del gruppo d'opposizione Daniele Ranfagni, Matteo Becherini, Elisa Venanti, Caterina Crimeni e Marco Buggiani - da due vicende precise: la pubblicazione in forte ritardo di un’ordinanza sindacale di Protezione Civile e la gestione dei sistemi di rilevazione delle infrazioni semaforiche. Nel primo caso, un’ordinanza urgente per un movimento franoso, firmata l’11 Febbraio 2026, è stata pubblicata all’Albo Pretorio soltanto il 27 Marzo, dopo un sollecito da parte del nostro gruppo consiliare. Un ritardo grave, perché un atto amministrativo produce effetti verso i cittadini solo dopo la pubblicazione, creando quindi una situazione di incertezza giuridica per oltre un mese, un rischio di pericolo per la cittadinanza considerato che l'ordinanza in questione era stata emanata in un contesto di protezione civile".
La seconda questione riguarda invece i dispositivi T-Red per il rilevamento delle infrazioni semaforiche. "Dalle risposte fornite dall’amministrazione - hanno proseguito - risulterebbe che il Comune non disporrebbe delle certificazioni di omologazione e che non verrebbe effettuata la taratura annuale obbligatoria prevista dai decreti ministeriali. Una situazione che potrebbe esporre l’ente a numerosi ricorsi e a un possibile danno erariale dovuto alle spese legali e alle eventuali soccombenze".
Così, con la mozione in questione Adesso Calciania chiede "di annullare, in autotutela, le eventuali sanzioni legate all’ordinanza non pubblicata nei termini, sospendere la riscossione delle multe derivanti dai dispositivi semaforici in attesa delle verifiche tecniche, chiarire le responsabilità del ritardo nella pubblicazione dell’ordinanza e trasmettere la documentazione agli organi competenti per le valutazioni sul possibile danno erariale. La trasparenza amministrativa e la correttezza formale degli atti non sono aspetti burocratici, ma rappresentano la base della legalità e della tutela dei cittadini. Errori, ritardi e mancanze amministrative rischiano infatti di ricadere direttamente sui cittadini, sia in termini di diritti sia in termini economici".
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