Politica Mercoledì 01 Aprile 2026 ore 10:55
Aiuti ai lavoratori, polemica in Consiglio comunale

L'opposizione chiede di istituire un fondo per l'emergenza lavoro, ma la maggioranza respinge. Il sindaco: "C'è già un fondo sociale a disposizione"
CALCINAIA — Niente fondo straordinario per l'emergenza lavoro. L'emendamento proposto dall'opposizione di Adesso Calcinaia durante l'ultima seduta del Consiglio comunale, che mirava a istituire appunto un fondo a sostegno di lavoratori e lavoratrici rimasti senza stipendio, è stato infatti respinto dalla maggioranza.
"Una chiusura netta, burocratica e priva di visione - hanno commentato i consiglieri di minoranza Daniele Ranfagni, Matteo Becherini, Elisa Venanti, Caterina Crimeni e Marco Buggiani - nonostante la crisi della Pieracci Meccanica e le nubi sull’indotto Piaggio, la maggioranza ha bocciato l’emendamento con una motivazione che riteniamo inaccettabile. Ovvero, che esiste già un fondo di solidarietà generico".
"Un fondo generico non basta - hanno aggiunto - il fondo che avevamo proposto sarebbe stato destinato esclusivamente ai residenti colpiti da crisi aziendali certificate e sospensioni salariali, prevedendo l’utilizzo dell’Isee corrente. Chiedevamo di vincolare prioritariamente una quota dell’avanzo di amministrazione libero, sottraendolo a spese non urgenti per destinarlo alle famiglie in difficoltà. Una scelta politica, non tecnica. Confondere l’ordinaria assistenza sociale con un’emergenza lavoro che coinvolge il tessuto produttivo di Fornacette e Calcinaia è un errore grave".
Nella seduta del Consiglio, alla proposta dell'opposizione, ha risposto il sindaco Cristiano Alderigi. "Abbiamo già un fondo sociale - ha spiegato - al quale tutti i cittadini possono accedere e che va a intercettare anche i bisogni dei lavoratori. C'è lo strumento: se c'è bisogno, siamo disponibili a incrementarlo, ma non a creare più fondi. Non vogliamo impegnare l'eventuale avanzo libero su questioni che l'opposizione ritiene più urgenti di altre: vogliamo verificalo noi, essendo stati chiamati a governare".
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