Politica

I consiglieri regionali di Avs scettici sull'ossicombustore

Fallani, Falchi e l'ex sindaco di Calci Ghimenti chiedono una riflessione ai sindaci dei Comuni soci: "Restano ancora molti interrogativi"

Da sinistra: Diletta Fallani, Lorenzo Falchi e Massimiliano Ghimenti

Dopo le prese di posizione di Sinistra Italiana per la Valdera e la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Irene Galletti, un altro pezzo del "campo largo" si schiera sul fronte del "no" all'ossicombustore. O, quantomeno, su quello dei dubbiosi, che chiedono ai sindaci dei Comuni soci di avviare una riflessione in vista dell'assemblea di RetiAmbiente che si terrà lunedì 29 Giugno.

Si tratta del gruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in Consiglio regionale, costituito dai consiglieri Diletta Fallani, Lorenzo Falchi e dall'ex sindaco di Calci Massimiliano Ghimenti. Che, appunto, si sono rivolti direttamente ai primi cittadini che, tra un paio di giorni, dovranno votare il piano industriale di RetiAmbiente, con la possibilità che quest'ultimo entri nella compagine societaria di Novatosc, che gestirà l'impianto.

"Di fronte a un investimento da circa 130 milioni di euro ci sono ancora molti interrogativi - hanno affermato - parliamo di una tecnologia che non ha precedenti industriali consolidati nelle dimensioni previste per Peccioli. È legittimo quindi approfondire quali siano le reali garanzie di sostenibilità economica di questa operazione, anche per scongiurare il rischio che un eventuale squilibrio finanziario si scarichi direttamente sulle spalle dei Comuni e, attraverso la Tari, sulle famiglie e sulle imprese. Con l’ingresso di RetiAmbiente nella compagine societaria, infatti, una quota rilevante del rischio d’impresa rischia di essere trasferita sulla collettività".

"La provincia di Pisa - ha specificato Ghimenti - sta offrendo un contributo importante alla gestione dei rifiuti regionali: riteniamo sbagliato che si continuino a concentrare in quest’area anche nuovi impianti, che certamente significheranno nuovi e maggiori carichi per il territorio. Piuttosto, la Toscana ha un grande bisogno di una strategia sui rifiuti basata sulla prevenzione e sul recupero di materia più che di grandi impianti dal futuro incerto".

Per i consiglieri di Avs, dunque, il via libera della conferenza dei servizi, arrivato ormai una settimana fa, non dev'essere l'ultimo capitolo della vicenda. "Al contrario - hanno concluso - apre una fase in cui la politica e le istituzioni locali hanno il dovere di porsi domande e individuare le migliori risposte sul futuro economico e ambientale del territorio. Ci auguriamo che i Comuni soci siano disponibili a una riflessione che parta dall’ascolto e valuti dubbi e rischi del progetto".