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La Regione rinvia il voto sull'ossicombustore e Macelloni incalza

Giani posticipa il via libera sulla compatibilità ambientale e il sindaco di Peccioli chiede di far presto: "La Giunta scelga velocemente"

Il rendering dell'ossicombustore

La strada per l'ossicombustore è lastricata di polemiche. L'impianto progettato da Novatosc - joint venture tra Belvedere Spa e Oxoco - non è ancora stato realizzato che, attorno a sé, ha già creato un dibattito di portata regionale. Anzi, è proprio questo il punto: la sua realizzazione. Sulla quale c'è chi spinge e chi, invece, frena.

Tra questi, senz'altro, David Barontini, assessore regionale all'Ambiente in quota Movimento 5 Stelle. Già nei giorni scorsi si era espresso senza mezzi termini sull'ossicombustore, sul quale aveva esternato "forte perplessità". Una titubanza non soltanto di circostanza, evidentemente, visto che ieri, lunedì 31 Agosto, si sarebbe dovuto votare in Giunta regionale per dare il via libera alla compatibilità ambientale dell'impianto stesso.

Così non è stato, però: il presidente Eugenio Giani ha annunciato il rinvio del voto, verosimilmente per permettere ai più scettici del campo largo - M5s e Alleanza Verdi e Sinistra, che esprime un altro assessore, Alberto Lenzi - di riformulare le proprie idee sull'impianto. Una ritirata strategica, insomma, per arrivare al voto compatti.

Mentre in Regione si frena, da Peccioli si spinge. Il sindaco Renzo Macelloni, che si era fatto sentire con la solita schiettezza già all'indomani dell'adozione del Piano industriale di RetiAmbiente, ritiratasi dal progetto per realizzare l'ossicombustore, è tornato alla carica rivolgendosi direttamente a Giani con una lettera.

"Non è mia intenzione entrare in qualche modo nelle decisioni della Giunta regionale - ha detto - quello che però mi sento in dovere di chiederti, nello spirito di una leale collaborazione, è che la questione si chiuda velocemente, considerando che siamo già oltre i tempi previsti per legge. La Regione faccia le scelte che ritiene di dover fare e si chiuda questa polemica. Non è pensabile che un tema come questo si trascini e che si tengano aperte discussioni che, perlopiù infinite, finiscono per pesare soprattutto sul Comune di Peccioli, che ha avuto la disponibilità di mettere in campo, insieme a RetiAmbiente, una propria proposta ben quattro anni fa per risolvere il problema della chiusura del ciclo dei rifiuti".

"Quindi vorrei sapere quando si concluderà questa vicenda - ha concluso - e vorrei essere cortesemente assicurato che ciò avvenga velocemente. Poi, dopo, ci sarà tempo, se sarà necessario, per riflettere su ciò che sarà scelto dalla Regione".