Politica

Barachini, "Non un euro tolto ai ponsacchini"

L'assessore replica al Pd e difende l'operato del Comune: "In passato creati danni d'immagine ed economico da decine di milioni di euro"

Alessandro Barachini

L'amministrazione va al contrattacco. Dopo la presa di posizione del Partito Democratico, critico con la Giunta del sindaco Gabriele Gasperini sulla gestione delle risorse per l'emergenza abitativa, l'assessore Alessandro Barachini, con delega alle Politiche sociali, ha risposto a nome del Comune.

"Le risorse ministeriali richieste e ottenute sono arrivate a Ponsacco con una destinazione ben precisa: consentire la liberazione dell’immobile di via Rospicciano - ha spiegato - ed è esattamente quanto è stato fatto, nel rispetto di una progettazione condivisa e definita, che si avvia ora alla conclusione. Riesce difficile comprendere l’atteggiamento di chi, dopo aver prodotto negli anni un danno economico e di immagine di enorme portata, oggi accusa l’amministrazione e il sottoscritto di aver agito contro gli interessi dei cittadini. È una narrazione che ribalta la realtà dei fatti".

Alla radice del problema, secondo Barachini, vi è infatti la gestione delle passate Giunte di centrosinistra. "I ponsacchini hanno purtroppo assistito, negli anni passati, a una gestione improvvisata e ideologica - ha aggiunto - parlando di numeri, il danno è documentabile: si contano circa 25 tentativi di sgombero andati a vuoto, ciascuno con un costo per la collettività stimabile tra gli 8 e i 10mila euro. Negli ultimi tre anni sono state svolte bonifiche da rifiuti pari a circa 50 mila euro. A questo si aggiungono anni di allacciamenti abusivi a luce e acqua, il crollo del valore commerciale degli immobili della zona e la perdita di fatturato delle attività economiche limitrofe. Nel complesso, il danno arrecato a Ponsacco e ai suoi abitanti è quantificabile in decine di milioni di euro, senza contare la grave percezione di insicurezza subita dai cittadini".

"Per quanto riguarda le risorse comunali, è doveroso chiarire che le operazioni relative ai nuclei del palazzo non hanno inciso sui fondi del Comune, in quanto finanziate specificamente dal Ministero. Nessuna risorsa è stata sottratta ai servizi e ai sostegni destinati alle famiglie di Ponsacco - ha concluso l'assessore - lo ribadisco con chiarezza: nessun nostro concittadino che abbia bisogno di ascolto e di aiuto sarà lasciato indietro. Mi si chiede se essere andati a Roma per ottenere un contributo ministeriale finalizzato a liberare Palazzo Rosa, e averlo concretamente utilizzato per questo obiettivo, sia una colpa. Se questo significa assumersi la responsabilità di aver agito nell’interesse della comunità, allora sì: mi dichiaro colpevole".