Politica Lunedì 12 Gennaio 2026 ore 14:45
Emergenza abitativa, "Il Comune pensi a tutti"

Il centrosinistra critica le scelte del Comune che, per il sostegno alla casa, prende in carico anche per il 2026 solo le famiglie di Palazzo Rosa
PONSACCO — Caro affitti ed emergenza casa non toccano solo le famiglie uscite da Palazzo Rosa. Ne sono convinte le forze di opposizione di centrosinistra, dal Pd a Italia dei Valori a Per Ponsacco che tornano a insistere sul tema delle politiche di sostegno alla casa. "Già avevamo criticato alcune scelte della della Giunta Gasperini - hanno scritto in una nota - e per diverse ragioni. Innanzitutto per aver utilizzato il contributo ministeriale di 150mila euro per l'indigenza abitativa, interamente per la ricollocazione dei residenti del Palazzo Rosa, quando noi avevamo proposto di destinare una parte di queste risorse anche alle altre famiglie indigenti di Ponsacco, poi per non aver previsto un contributo affitto per la morosità incolpevole nel bilancio 2026 e per non aver destinato nessun aiuto per le giovani coppie".
Ma non finisce qui. "Perché oggi si apprende - hanno aggiunto - che, per quanto riguarda il canone d'affitto, la quasi totalità delle famiglie uscite a fine Ottobre dal Palazzo Rosa, continuano a essere in carico al Comune anche per l'anno corrente. Una famiglia di cinque persone abita in un appartamento a Cascina, un'altra di otto persone in un ostello a Fucecchio e un'altra ancora di sei persone alloggia in un locale a Firenze. Non ci sembra più, ormai, una situazione di tipo emergenziale, se il sostegno viene prolungato per altri dodici mesi".
Il problema, secondo il centro sinistra non è ovviamente degli aiuti da erogare e indirizzare, anzi. "È chiaro che nessuna famiglia fragile con minori o disabili può essere lasciata nel mezzo di strada. Proprio per questa ragione - hanno specificato - il Comune ha il dovere di aiutare anche le altre famiglie fragili di Ponsacco che si trovano nelle medesime difficoltà. Solo agendo con equità si evita di alimentare lo scontro sociale e la guerra tra poveri. Chiediamo al sindaco e alla giunta di ritornare sui propri passi".
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