Dopo la revoca all'assessora Anna De Santi, che ha dato la propria versione dei fatti, e gli attriti dell'ultimo Consiglio comunale, in cui è successo di tutto, va in scena un altro capitolo della saga del tutti contro tutti nelle forze di maggioranza ponsacchine. Il sindaco Gabriele Gasperini, infatti, ha deciso di revocare le deleghe a Roberto Russo, presidente del Consiglio comunale.
Anche su queste deleghe, infatti, si era incentrato il dibattito nell'assemblea: quanto è opportuno che una figura terza detenga delle deleghe per conto della Giunta? Alla domanda, alla fine, ha risposto direttamente il sindaco togliendogliele. "Non ci sono problemi politici tra i partiti della maggioranza - ha precisato - vicende personali hanno creato tensioni che non possono continuare a sottrarre energie all’amministrazione".
"Voglio essere molto chiaro su un punto - ha detto - non ci sono mai stati problemi politici tra i partiti che compongono la maggioranza, né divergenze rispetto al percorso amministrativo che stiamo portando avanti. Quello che è accaduto nasce da problemi personali, da rapporti tra persone che hanno creato tensioni e inevitabilmente provocato dei traballamenti. È una distinzione importante, perché la maggioranza politica e il progetto che la sostiene non sono mai venuti meno. È stato un periodo complesso, che avrei certamente preferito evitare, ma anche nei gruppi più uniti possono nascere difficoltà nei rapporti personali. Ma non possiamo permettere che queste situazioni finiscano per sottrarre tempo, serenità ed energie al lavoro che siamo stati chiamati a svolgere per Ponsacco".
Da qui l’appello del sindaco. "Chiedo a tutti responsabilità e compattezza - ha aggiunto - con la decisione di oggi voglio chiudere questa fase. Non intendo alimentare ulteriori polemiche: dobbiamo ritrovare serenità e concentrare tutte le nostre energie sul lavoro che abbiamo davanti, sui progetti e sugli impegni assunti con i cittadini".
Intanto, resta vuota la casella lasciata da De Santi in Giunta. "Non è il momento di rincorrere nomi o scadenze - ha concluso - le scelte saranno fatte con attenzione, con l’obiettivo di dare all’amministrazione un assetto che possa lavorare con serenità e continuità. Adesso la priorità è una sola: Ponsacco".