L'appello di Confcommercio sul degrado urbano e sulla sicurezza in città non è caduto nel vuoto. E, come fu nei mesi immediatamente successivi all'elezione del sindaco Gabriele Gasperini, pare riaccendersi il botta e risposta tra l'amministrazione comunale e l'associazione di categoria.
La maggioranza di centrodestra, infatti, si è detta stupita e amareggiata da quanto affermato da Alessandro Simonelli, presidente di Area Vasta di Confcommercio. "È doveroso specificarlo con chiarezza: non si tratta di generiche posizioni dei commercianti, ma di affermazioni riconducibili a una precisa responsabilità associativa - hanno spiegato - per anni la stessa Confcommercio ha sostenuto, giustamente, che per non svilire l’immagine di Ponsacco fosse necessario accendere le luci sul bello e discutere il brutto, ciò che è migliorabile, a fari spenti, nelle sedi opportune. Un principio di responsabilità che oggi, improvvisamente, sembra essere stato accantonato".
Il riferimento, appare evidente, è al percorso che il Comune, allora guidato dalla sindaca Francesca Brogi, aveva avviato per "illuminare" il centro. "I fatti sono semplici e parlano da soli: venerdì 27 Febbraio la Pec con cui Confcommercio chiede formalmente un incontro all’amministrazione comunale è arrivata alle 14,30 - hanno raccontato dalla maggioranza - due ore dopo, prima ancora di aver avanzato proposte concrete, prima di aver ricevuto qualunque risposta è comparso un articolo online con dichiarazioni di attacco firmate dal responsabile dell’associazione".
Una tempistica che, secondo il centrodestra, lascia poco spazio alle interpretazioni.
"Il dialogo si costruisce con coerenza, non chiedendo un tavolo istituzionale mentre contemporaneamente si sceglie la via dell’esposizione mediatica - hanno proseguito - colpisce, inoltre, come le dichiarazioni rilasciate sembrino orientate più a costruire una narrazione di emergenza che a rappresentare con equilibrio le difficoltà reali del tessuto commerciale. Temi seri come sicurezza, Tari, decoro urbano e incentivi meritano serietà, dati concreti e confronto diretto, non slogan da prima pagina".
"A chi ci ha preceduto sono stati concessi 78 anni senza mai sollevare simili accuse pubbliche; oggi, dopo pochi mesi di amministrazione, si pretende un cambiamento immediato, usando toni che sanno più di attacco politico che di tutela del commercio - hanno concluso - la maggioranza intende comunque proseguire nel proprio lavoro nell’interesse di Ponsacco e del suo commercio, continuando a lavorare per la città e ad ascoltare tutte le associazioni di categoria, anche quelle che oggi scelgono la strada della polemica. Perché il bene del territorio viene prima di ogni strumentalizzazione. La malafede, in questo caso, appare macroscopica".