È scontro tra il Comitato tutela e salvaguardia dei Poggini e Legambiente. Dopo la presa di posizione dell'associazione ambientalista, che si è dichiarata favorevole alla realizzazione dell'impianto nell'area verde tra Ponsacco e Perignano, il Comitato ha infatti risposto rivendicando la propria protesta.
"Da mesi il nostro comitato non si batte contro le energie rinnovabili, bensì contro la trasformazione di circa 14 ettari di terreno agricolo in un impianto fotovoltaico a terra - hanno specificato - qui non si sta realizzando un sistema che integra realmente l'attività agricola con la produzione di energia, ma un impianto fotovoltaico a terra che sottrae definitivamente suolo agricolo alla sua funzione originaria. Oggi, interventi di questo tipo su terreni agricoli sono stati fortemente limitati per tutelare il suolo: questo progetto è riuscito a rientrare nella precedente disciplina per pochi giorni".
Per il Comitato, dunque, i Poggini hanno un'unica destinazione: quella di territorio agricolo, destinato alla tutela della fauna, della biodiversità e dei corridoi ecologici. "Con questa scelta quell'equilibrio viene profondamente compromesso - hanno aggiunto - un'area nata per proteggere la natura viene trasformata in un sito destinato alla produzione industriale di energia. Ci sorprende ancora di più che proprio Legambiente, che ha scelto di apporre il proprio logo lungo il percorso didattico, ricreativo ed ecologico dei Poggini, sostenga oggi un intervento di questo tipo".
"Più volte abbiamo invitato Legambiente a venire ai Poggini, a confrontarsi con il Comitato e con i cittadini, direttamente sul territorio, ma non abbiamo mai ricevuto risposta - hanno concluso - un tipico atteggiamento da ambientalisti da salotto. Riteniamo che il confronto si faccia sui luoghi, guardando negli occhi le persone che quei luoghi li vivono ogni giorno, non soltanto attraverso comunicati stampa. Se questa è la nuova idea di tutela ambientale, allora è molto diversa dalla nostra. Noi continueremo a difendere i Poggini, con i fatti, con i documenti e con la voce di chi questo territorio lo vive ogni giorno".