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Riaperto il ponte sull'Era di via Maremmana

Impedimento per i mezzi più larghi di 2,3 metri. Brogi: "Fare un ponte nuovo costa oltre 6 milioni: servono finanziamenti esterni al Comune"

Il ponte sull'Era a Ponsacco

Il ponte sull'Era di via Maremmana è stato riaperto. Dopo il passaggio di un autoarticolato da oltre 40 tonnellate, che ha costretto alla chiusura per lo svolgimento di prove di carico, sarà dunque nuovamente possibile tagliare il fiume.

"Per la riapertura è stata necessaria, oltre le prove di carico, anche la riparazione dei giunti e il riposizionamento del guard-rail - ha spiegato la sindaca Francesca Brogi - inoltre, la larghezza dei varchi di accesso al ponte è stata adattata al fine di inibire l'accesso ai mezzi della larghezza superiore ai 2,30 metri, che di fatto corrisponde ai veicoli di peso superiore a 3,5 tonnellate".

Un restringimento della carreggiata, dunque, volto a evitare il ripetersi di eventi simili. "Ogni volta che un mezzo pesante attraversa il ponte, aumenta molto il rischio di doverlo chiudere per inagibilità - ha aggiunto - al di là delle tante inesattezze che sono state dette e scritte su questo tema, fare un ponte nuovo non costa 1,3 milioni di euro, ma 5 volte tanto: una cifra assolutamente non finanziabile con le sole casse comunali".

"Proprio per questo è necessario finanziare la spesa con risorse esterne al bilancio dell’ente, provando a vincere bandi regionali, nazionali ed europei - ha proseguito Brogi - nell'attesa di un intervento di rigenerazione che allarghi il ponte fino a consentire le due corsie di marcia, la sola ristrutturazione sarebbe stata una scelta poco lungimirante. Pertanto è stato doveroso prendere quegli accorgimenti che evitino una chiusura che potrebbe durare anni".

"Finché non saremo pronti a iniziare i lavori di completo rifacimento, vogliamo continuare a garantire il passaggio di tutti gli autoveicoli e dei mezzi di soccorso - ha concluso - siamo consapevoli dei disagi causati e di questo ci dispaice, tuttavia spero si comprenda che un ponte nuovo non si realizza in poco tempo, ma servono anni e che è meglio avere qualche disagio piuttosto che doverlo chiudere".