Cronaca

"Amicizia e solidarietà a Paolo Marconcini"

La esprime Renzo Ciangherotti, ex capogruppo di Alleanza Nazionale nel periodo in cui Marconcini era sindaco, dopo la condanna per peculato

“ Ho appreso della condanna per peculato inflitta a Paolo Marconcini ed ho preso atto della sua profonda e sincera amarezza” Così apre la sua lettera di solidarietà all’ex sindaco di Pontedera, Renzo Ciangherotti, dopo la condanna per peculato ( con pena sospesa ) pronunciata ieri dal Tribunale di Pisa per fatti ascrivibili a quando Marconcini ricoprì la carica di presidente Geofor.

“ Per dieci anni sono stato il suo avversario politico in Consiglio Comunale e nello scenario della vita politica pontederese", scrive Ciangherotti, ex capogruppo di Alleanza Nazionale proprio quando Marconcini era sindaco.

"Scontri duri dal punto di vista politico, ne sono testimonianza le testate giornalistiche dell’epoca. Io di destra, Marconcini di sinistra, non potevamo andare certo d’accordo in un periodo dal 1999 al 2009, dove ancora forte era il richiamo ideologico. Ma proprio grazie a quel periodo ho potuto apprezzare e conoscere sia l’uomo che il personaggio politico di alta levatura e di profonda moralità personale ed istituzionale. Un uomo che si è dedicato con profondo rispetto all’amministrazione della sua collettività, non risparmiandosi mai nell’impegno e nella religiosa correttezza degli atti e comportamenti”

"Con Paolo - dice ancora Ciangherotti - siamo rimasti profondamente amici ed oggi ne condivido l’amarezza per una condanna che non rende giustizia ad un uomo che ha operato sempre nella correttezza, perseguendo unicamente il bene della comunità, (sono evidenti i risultati raggiunti in Geofor), non certo il proprio interesse personale. Amarezza anche perché l’oggetto del peculato (l’uso della macchina aziendale) poteva certamente rientrare nell’appannaggio del Presidente, se gli fosse stato riconosciuto il benefit, visto il minimo di emolumenti che gli venivano corrisposti per sua scelta.

La mia stima per Paolo è e sarà ancora più solida di ieri e non perché oggi il nostro Paese offre spettacoli ben più gravi e miseri, ma perché il bilancio di Paolo Marconcini verso la Collettività è ampiamente e largamente positivo a suo favore. Caro Paolo, sono onorato della tua amicizia, nella consapevolezza che uomini come te sarebbero ancora necessari nella conduzione della cosa pubblica".