Con la presentazione dell'istanza da parte di Inwit Spa e Fastweb, prende formalmente il via il percorso che, in tempi stretti, dovrebbe concludersi con lo spostamento del cantiere per l'installazione dell'antenna 5G nell'area individuata successivamente e in via alternativa a quella, originaria, del santuario della Madonna di Ripaia a Treggiaia.
La comunicazione, da parte delle due società, è arrivata nella giornata di mercoledì 21 Gennaio. L'amministrazione comunale, tramite il Suap, ha così dato inizio al procedimento, che dovrebbe concretizzare la soluzione alternativa presentata dal sindaco Matteo Franconi attorno alla metà di Novembre, dopo un incontro avvenuto in Prefettura.
La storia dell'antenna di Treggiaia, ormai, è risaputa: a Ottobre, i residenti di Treggiaia scoprirono come nella propria frazione, a pochi metri dalla chiesa romanica simbolo del borgo, era stato avviato un cantiere per l'installazione di un'antenna nell'ambito del Piano 5G. Questo, tramite fondi PNRR, si prefissa l'obiettivo di garantire gli standard di connessione internet anche alle cosiddette "aree a fallimento di mercato". Da quel momento, una lunga polemica ha accompagnato i lavori, tra chi denunciava la deturpazione del paesaggio e chi accusava l'amministrazione di non essere intervenuta in tempo.
Qualche settimana dopo, il sindaco Franconi ha ottenuto un incontro in Prefettura dedicato al tema, per valutare un possibile cambio di destinazione. Individuata, appunto, su un colle a qualche centinaio di metri, che garantirebbe le medesime performance all'antenna. Grazie a un accordo con i proprietari del terreno, con l'opzione all'acquisto fatta scattare dal circolo Arci di Treggiaia e I Fabbri, si è passati quindi all'istanza dei giorni scorsi. Da adesso, però, l'iter dovrà velocizzarsi, per rispettare le scadenze del PNRR e non perdere i relativi fondi.