Una settimana dopo la firma e mesi dopo le voci che li hanno accompagnati, i nuovi proprietari brasiliani del Pontedera hanno parlato. Anzi, i nuovi "custodi" della società, come ha tenuto a precisare Eduardo Tega, fondatore del fondo Sportheca e, dallo scorso 19 Febbraio, membro del Cda granata.
Tega, che inizialmente sembrava poter essere il nuovo presidente, è comunque già addentro al sistema granata. E, in vista di un finale di campionato delicatissimo per la squadra di mister Piero Braglia, ha lanciato la riscossa. "Una passione non si possiede, si protegge - ha detto - sapevamo sin dall'inizio delle difficoltà, eppure siamo andati avanti. Perché crediamo nella storia e nel coraggio del Pontedera".
"Crediamo nella forza di questa città, nella sua capacità di rialzarsi quando conta davvero - ha aggiunto - mancano dieci partite e ai nostri giocatori chiedo di credere in loro stessi come noi crediamo in loro. Avete fatto un lungo percorso ed è possibile fare di più. Ai tifosi, invece, chiedo di riempire lo stadio di energia".
Un appello quasi ecumenico, quello di Tega. Che invita i tifosi a non mollare. "Dovete crederci, quando andate a lavorare, quando studiate, quando siete in chiesa o a cena con famiglia e amici - ha concluso - credeteci, fino alla fine".