Un triste, tristissimo epilogo. La sconfitta per 1-0 contro il Ravenna riporta in Serie D il Pontedera dopo 14 anni tra i professionisti. Un verdetto amaro per la squadra guidata da Piero Braglia, terzo tecnico avvicendatosi in panchina durante l’annata, incapace di invertire la rotta con soli 3 punti raccolti in dieci partite. Adesso, a due giornate dal termine della stagione, resta da capire se resta percorribile la strada che porta al ripescaggio.
Una speranza, però, che non cancella un'annata disastrosa, conclusa con l'ennesimo ko: il ventesimo in 34 gare. "La partita è stata la fotocopia di tante altre da quando sono arrivato - ha detto Braglia - creiamo tanto ma non riusciamo a incidere, a differenza degli avversari. Rispetto a Bra e Carpi, però, la squadra abbia mostrato segnali diversi, pur senza concretizzare".
Determinante, secondo il tecnico, il pareggio di Piancastagnaio. "Da quel momento si è spenta la scintilla. Con un risultato diverso, forse anche le partite successive avrebbero avuto un altro esito - ha aggiunto - la squadra ha espresso anche un buon calcio, ma ha pagato ingenuità decisive. Speravo in un miracolo per questa piazza. Sono convinto che la nuova società farà di tutto per riportare il club tra i professionisti".
Alle parole dell’allenatore hanno fatto eco quelle del capitano e simbolo granata Andrea Caponi, visibilmente provato. "Adesso parlare di calcio serve a poco. Sono qui per chiedere scusa a chi vive questa realtà - ha commentato - so quanto è difficile risalire, ma come ci riuscimmo nel 2012, possiamo farcela di nuovo. È il giorno più triste da quando sono qui: tornare a indossare questa maglia è stato speciale e sono certo di averla onorata fino in fondo".
Intanto, il Pontedera - la cui proprietà, per il momento, non sembra aver intenzione di esporsi neppure a giochi ormai fatti - non può che guardare con interesse la situazione della Ternana. In Umbria, ormai da giorni, si rincorrono voci di ogni tipo sul futuro del club: si è espresso il sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, e si è espressa anche la proprietà della società. Posizioni in forte contrasto, che al momento non permettono una lettura certa della situazione. Quel che è noto è che oggi, lunedì 13 Aprile, si terrà l'assemblea dei soci per un'eventuale ricapitalizzazione: un passaggio delicato, che potrebbe decidere del destino della squadra. E, di conseguenza, della composizione della prossima Serie C.