"Un'amministrazione del cemento". Non usano giri di parole da Legambiente Valdera per commentare il tanto discusso Piano operativo comunale approvato nei giorni scorsi dal Consiglio comunale di Pontedera. Un documento che il sindaco Matteo Franconi ha rivendicato come giusto punto di equilibrio tra sviluppo e preservazione del verde, ma che l'associazione ambientalista non vede certo in questo modo.
Perché, appunto, per Legambiente Valdera il Piano del Comune non fa altro che continuare nel solco delle cementificazioni. "È come se un ladro avesse deciso di svuotarvi la casa, poi ci ripensa e porta via solo i contanti. Non è un furto: è una riduzione di precedenti pianificazioni - hanno scritto - è così che l'amministrazione di Pontedera diventa, purtroppo in buona compagnia con altri Comuni poco virtuosi, un'amministrazione del cemento. Ladri di futuro che ignorano gli effetti sempre più dannosi del consumo di suolo, in nome di uno sviluppo che favorisce pochi investitori e porta un po' di ossigeno nelle casse comunali".
"Aree verdi come quella del Chiesino, che con pochi interventi potrebbe diventare un parco urbano, già piena di alberi nati spontaneamente, su cui invece è previsto un nuovo enorme e ridondante centro commerciale, sovraccaricando la viabilità da Pontedera verso Fornacette - hanno aggiunto - o il parco della Bellaria, che rende evidente un'ostentata incapacità di ascoltare le richieste di centinaia di cittadini; o, ancora, il Noceto alla Borra, destinato a nuove edificazioni. In teoria si salverebbe la tenuta Isabella: tanto ci penserà il Governo a realizzare le necessarie asfaltature per costruire la base militare".
"È la sconfortante ripetizione di un modello che ogni anno viene segnalato come insostenibile da Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, ndr) e altre agenzie pubbliche, che misurano la crescita del consumo di suolo nonostante le alluvioni, le isole di calore, la perdita di suolo agricolo, biodiversità e qualità della vita - hanno concluso da Legambiente - è inutile ragionare di indicatori, percentuali ed ettari con chi non sente ragioni ed è convinto di avere ragione. Proveremo a fare qualche tentativo con osservazioni mirate, ma l'atteggiamento dimostrato dall'amministrazione comunale, sindaco in testa, ci fa sperare poco".