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Attualità Martedì 16 Giugno 2026 ore 14:00
Franconi, "Nessuno ha ridotto il consumo di suolo come noi"

Dopo l'approvazione del Poc il sindaco rivendica l'operato dell'amministrazione anche su Noceto e parco Bellaria: "Riportati a verde 186 ettari"
PONTEDERA — "Vorrei che chi contesta il nostro Piano operativo trovasse un altro Comune, anche fuori dalla provincia di Pisa, che ha ridotto più di noi le previsioni di nuovo consumo di suolo". Il giorno dopo il voto del Consiglio comunale, il sindaco Matteo Franconi torna sul documento che, pur in un groviglio burocratico e tecnico che si addice agli addetti ai lavori, tocca da vicino la quotidianità dei cittadini, disegnando il futuro di Pontedera.
E lo fa con particolare attenzione alla questione, ormai annosa, del consumo di suolo. Perché il Poc anche di questo dispone: di quanto verde - e, di converso, di quanto cemento - si compone il territorio comunale. Sulla cartina della città, l'amministrazione ha ritagliato 186 ettari di verde, ovvero 266 campi da calcio, per fare un paragone. Qui, a differenza di quanto previsto dal regolamento urbanistico, non si potrà costruire.
"Nell'ultimo anno abbiamo adottato il Piano, poi raccolto le 139 osservazioni tra privati ed enti pubblici e accolto alcuni accorgimenti - ha spiegato il sindaco - al contrario, abbiamo respinto tutte le richieste per nuove edificazioni su suolo agricolo o inedificato. Un indirizzo che abbiamo seguito anche per due questioni di cui si sente parlare e che, spesso, vengono raccontate in modo non corretto: quella del Noceto e quella del parco Bellaria".
Due situazioni distinte, ma per certi aspetti simili. Quella del Noceto, alla Borra, è stata interessata direttamente dal Consiglio comunale di ieri, lunedì 15 Giugno. Rispetto a quanto prospettato nella prima versione del 2025, infatti, il Piano dispone un'ulteriore riduzione di consumo di suolo per 6 ettari proprio nella frazione. "In questo modo - ha affermato - si va a tagliare di due terzi l'area che era indicata come edificabile. Oggi, molto semplicemente, viene dato un perimetro uniforme all'abitato in via del Crocicchio, senza intaccare l'area più prossima all'argine".
Dunque, il parco Bellaria, tema tornato caldo a seguito della manifestazione indetta da Legambiente una ventina di giorni fa. "Nel 2006 la previsione era quella di avere 14.500 metri quadrati di verde pubblico, ridotti a 11.750 con la variante del 2020, che prevedeva la costruzione della nuova scuola dell'infanzia, la De Gasperi, il cui immobile era ormai inadeguato - ha ricordato - con il 2023 e la costruzione del Polo Carlesi, lo scenario è cambiato, poiché ha saputo rispondere a quelle necessità scolastiche. A quel punto, abbiamo rivisto la previsione urbanistica arrivando a 16.350 metri quadrati di verde pubblico, circa 2mila in più rispetto al 2006. Tutto ciò è stato recepito dal Piano, che garantisce quasi il doppio di metri quadrati di verde per abitante rispetto a quelli stabiliti per legge".
"Quel che è certo è che la lottizzazione scade nel 2027 - ha aggiunto sul tema Franconi - se entro la primavera non avrà avuto seguito, torneremo a fare una discussione con la proprietà dell'area. A quel punto, infatti, decadono i diritti e la pianificazione urbanistica potrà intervenire, nuovamente, sull'area: possiamo immaginare anche un altro percorso".
"Abbiamo portato avanti sempre il nostro programma elettorale: Pontedera non può fermarsi, vuol crescere e tenere fermi alcuni principi - ha concluso - chi sbandiera il tema importante del verde e della sostenibilità deve trovare un altro Comune che ha ridotto così nettamente il consumo di suolo. Spesso in questa città si dicono tanti no, mentre noi vogliamo dire sì, con attenzione e rispetto all'ambiente, ai giovani e alla mobilità sostenibile. Grazie alla maggioranza in Consiglio comunale abbiamo deciso di non fermarci".
Pietro Mattonai
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