Attualità

Piaggio, Usb contro centrodestra e centrosinistra

Il sindacato accusa Fratelli d'Italia di ricercare soltanto consenso e il Partito Democratico di non aver fatto niente per i lavoratori

L'ingresso dello stabilimento Piaggio di Pontedera

"Ennesima messa in scena della politica locale e regionale". Con questa definizione caustica il sindacato Usb torna sul tema della Piaggiooggetto di dibattito anche nell'ultima seduta del Consiglio comunale di Pontedera.

Un'occasione, secondo Usb, che ha fatto chiarezza. "Il Partito Democratico, che governa Pontedera e la Regione, ha scelto di non intervenire, di non esporsi, di non disturbare - hanno scritto - eppure quello che sta accadendo non è lontano: è un terremoto industriale che ha già devastato l’indotto Piaggio, cancellando aziende, posti di lavoro, competenze. Un tessuto produttivo costruito in decenni sta scomparendo nel silenzio generale. Quando si tratta di passerelle, celebrazioni, anniversari e fotografie davanti alla Vespa, allora le istituzioni ci sono sempre. Quando invece si tratta di difendere davvero il lavoro, pretendere investimenti, alzare la voce contro le scelte aziendali, allora improvvisamente non spetta loro".

"Il Pd parla di vicinanza ai lavoratori mentre nei fatti legittima un modello che sta smantellando occupazione, diritti e prospettive - hanno aggiunto -  dov’era quando i lavoratori venivano lasciati per mesi con stipendi ridotti al 65%? Dov’era quando si firmavano accordi che aumentavano la precarietà invece di ridurla? Dov’era mentre si svuotavano reparti strategici come ricerca e sviluppo, pezzo dopo pezzo, senza opporre alcuna resistenza? Non è mancata la consapevolezza. È mancata la volontà politica".

Allo stesso tempo, Usb non manca di punzecchiare anche Fratelli d'Italia, che ha presentato la mozione. "Respingiamo il tentativo di strumentalizzare la situazione per costruire consenso - hanno affermato - i lavoratori Piaggio non hanno bisogno di dichiarazioni di circostanza o mozioni respinte per fare propaganda. Non hanno bisogno di chi scopre il problema solo quando conviene. La realtà è che, al di là delle dichiarazioni, nessuno sta mettendo realmente in discussione le scelte aziendali".

"Lo sciopero del 24 Aprile, gli striscioni, la mobilitazione, non sono folklore: sono la risposta concreta di chi dentro la fabbrica vive ogni giorno questa situazione - hanno concluso - il Partito Democratico si ricorda dei lavoratori Piaggio solo quando servono voti, quando c’è da salire su un palco o partecipare a una celebrazione. Ma quando c’è da assumersi una responsabilità vera, sceglie sempre di non disturbare chi decide davvero. Un partito che si definisce di sinistra ma che, nei fatti, governa senza mai mettere in discussione gli interessi di chi smantella lavoro e territorio, ha già fatto la sua scelta".