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Sciopero dopo l'intossicazione di tre operaie

A seguito dell'incidente del fine settimana, Filcams Cgil ha indetto una protesta di un'ora a fine turno. Avs presenta un'interrogazione parlamentare

Lo sciopero organizzato a fine turno da Filcams Cgil

Si è tenuto come anticipato alla fine del turno lo sciopero indetto dal sindacato Filcams Cgil a seguito dell'intossicazione di tre lavoratrici del magazzino della Lidl, nella zona industriale di Gello.

Filcams Cgil, immediatamente dopo il fatto, ha infatti indetto un presidio per protestare contro l'azienda. "Questo gravissimo episodio si aggiunge a una lunga serie di fatti che i rappresentati sindacali del magazzino di Pontedera denunciano da tempo - hanno spiegato dal sindacato -l'azienda ha dimostrato ancora una volta di perseguire i propri profitti, premendo sull’acceleratore dei ritmi di produzione. Ma il prezzo non può essere pagato dalle lavoratrici e dai lavoratori in termini di infortuni, malattie professionali e inidoneità permanenti che proprio in questo sito vedono numeri crescenti e preoccupanti".

"La sicurezza non si tocca: servono prevenzione, rispetto e condizioni dignitose - hanno aggiunto nella giornata di oggi, lunedì 18 Maggio, dalla Filcams Cgil pisana - sosteniamo l’ora di sciopero a fine turno. Al fianco di chi difende diritti e salute ogni giorno: la sicurezza è un diritto, non un costo".

Solidarietà è arrivata anche dalla Filcams Cgil di Siena, che a sua volta ha proclamato lo sciopero di un'ora a fine turno. "Di fronte a quanto accaduto, riteniamo indispensabile ribadire con forza che la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro devono rappresentare una priorità assoluta - hanno spiegato - nessuna esigenza produttiva o organizzativa può mettere a rischio l’incolumità delle lavoratrici e dei lavoratori".

Nel frattempo, Marco Grimaldi, vicecapogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra alla Camera, ha depositato un'interrogazione parlamentare al ministro del Lavoro e delle Politiche sociali in merito a quanto accaduto. "Va fatta luce su questa vicenda gravissima - ha detto Anna Piu, segretaria provinciale di Avs - la salute e la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori devono venire prima di qualsiasi esigenza produttiva. È inaccettabile che attività di manutenzione con possibili rischi chimici siano state svolte mentre il magazzino continuava a operare normalmente. Serve fare piena chiarezza sulle responsabilità e rafforzare controlli e tutele in un settore, quello della logistica e della grande distribuzione, dove troppo spesso i ritmi e la pressione produttiva finiscono per comprimere i diritti e la sicurezza".