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sabato 24 giugno 2017

Attualità mercoledì 25 novembre 2015 ore 08:00

Educazione di genere, il Pd risponde

Il sindaco di Calcinaia Lucia Ciampi

Due comitati sostenuti dal portavoce Ranfagni hanno proposto una raccolta firme per bloccare la mozione che verrà portata in consiglio il 26 novembre

CALCINAIA — Il Pd di Calcinaia risponde ai due comitati (Difendiamo i nostri figli Pisa e Famiglia scuola educazione Pisa) e al portavoce Daniele Ranfagni (lista Per la gente) che, con una raccolta firme, vogliono bloccare la mozione presentata dalla maggioranza e dalla lista Bene comune. L'oggetto della mozione è l'educazione alle differenze di genere. Questo il testo del Pd:

"I valori dell’uguaglianza e della parità di diritti di ogni cittadino non devono far paura. All’alzata di scudi sollevata di fronte alla mozione che verrà presentata nel prossimo consiglio comunale calcinaiolo, dedicata al tema dell’educazione alle differenze, l’Unione Comunale Pd di Calcinaia e Fornacette risponde “carte” alla mano.

“A rappresentare la base ideale e valoriale del documento che verrà avanzato nell’assemblea consiliare di Giovedì 26 Novembre da “Centro Sinistra per Lucia Ciampi” e “Insieme per il Bene Comune” – afferma l’Unione Comunale Pd locale - sono ben due testi che costituiscono i capisaldi della democrazia. Si tratta degli stessi documenti che sono stati citati dalla Lista “Per la Gente” nelle recenti polemiche, ma, riteniamo, in modo strumentale e inopportuno”.

“Il primo è la nostra Carta Costituzionale, che all’articolo 3 afferma come tutti i cittadini siano eguali, “senza distinzione di sesso, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali” e come sia compito della Repubblica, dunque di tutte le istituzioni, “rimuovere gli ostacoli … che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana”.

“Il secondo è l’articolo 2 della Dichiarazione Universale dei Diritti Dell’uomo, che dichiara che tutti i diritti e tutte le libertà a cui si fa riferimento nel documento spettano a tutti, senza distinzione alcuna per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere”.

“A questi si aggiunge anche l’articolo 14 del Titolo I della Convenzione europea per i diritti dell’uomo, che sancisce il divieto di discriminazione, affermando che i diritti e le libertà riconosciute devono essere assicurate senza nessuna discriminazione, sia essa fondata su sesso, razza, colore, lingua, religione o su qualsiasi altro aspetto”.

“Non c’è dunque niente di “nuovo” nella mozione che presenteremo Giovedì 26 Novembre, che si rifà alla promozione di principi base della vita democratica, come il rispetto delle differenze, la promozione di pari opportunità, pacifica convivenza di tutte le diversità, lotta al sessismo e alle discriminazioni. Una valorizzazione non teorica, ma messa in atto concretamente, fin dalla tenera età e in un ambiente fondamentale per la crescita dei cittadini e delle cittadine di domani”.

“A chi va citando in senso polemico l’articolo 30 della Costituzione italiana, l’articolo 26 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e il Protocollo 1 della Convenzione europea per i diritti dell’uomo, relativi alla libertà dei genitori nell’educazione dei figli, rispondiamo con una piccola provocazione. Se una famiglia, proprio in nome di quella libertà genitoriale in campo educativo a cui vi appellate, chiedesse di abolire dal programma scolastico tutto ciò che si rifà ai principi democratici in quanto non in accordo con essi, lo trovereste accettabile?”.

“Riteniamo visionaria e offensiva nei confronti del mondo della scuola e degli stessi valori costituzionali l’illazione avanzata dalla lista “Per la gente” – conclude l’Unione Comunale Pd di Calcinaia e Fornacette -. Al nostro impegno per la lotta alla discriminazione e agli stereotipi di genere non corrisponde nessuna “teoria” costruita ad arte, bensì la volontà di costruire basi salde per una comunità ancora più inclusiva, giusta e non violenta, in cui il rispetto per gli altri sia al primo posto”". 

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