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giovedì 30 giugno 2016

Attualità martedì 05 gennaio 2016 ore 08:30

Martino Mancini un fotografo che non invecchia

Cascianese, con la passione per la foto in bianco e nero e di paesaggio, pluripremiato, da 35 anni ci racconta di persone e luoghi

CASCIANA TERME LARI — Alla fine di ogni anno ognuno di noi fa un bilancio, positivo o negativo che sia, è una routine se non quasi un obbligo per tutti voltarsi un po’ indietro e analizzare i risultati.

Per un artista in modo particolare fare verifiche, bilanci, autocritiche e buoni propositi, è quasi un obbligo.

E questo vale anche per i fotografi, anch’essi artisti.

Martino Mancini nato a Casciana Alta nel 1945 e trasferito nel Comune di Collesalvetti nel 1978, ha iniziato a fotografare per passione 35 anni fa, e da allora a oggi è una pioggia di premi dal mondo della fotografia che gli vengono assegnati senza interruzioni.

Ma com’è andato il 2015 per Martino?

Nel suo curriculum si legge:

Un primo premio nella sezione bianco/nero, con quattro opere al 32’ Concorso Nazionale “Piano del Quercione” di Lucca, un altro primo premio e un’opera segnalata a tema paesaggio al 14’ “Circuito del ponente ligure – 34’ Premo Torria”; quattro secondi premi di cui due a concorsi nazionali, uno al 37’ concorso fotografico nazionale Italia Svizzera a Cernobbio, e uno al 14 Circuito del ponente ligure – 1’ trofeo città di Bordighera, un terzo premio, un Premio speciale per la sezione natura a Figline Valdarno, ed una Menzione d’onore al concorso internazionale fotografico “Trofeo Stele Dauna” di Manfredonia.

E questo è solo il 2015.

Ma al di là dei premi che Martino ha conquistato dal 1981 a oggi, in cui gli fu consegnata la sua prima targa al trofeo Don Chisciotte di Collesalvetti, e che non si possono neanche più contare, alle mostre, alle tante collaborazioni a libri di fotografie ed altro, alla onoreficienza Bfi (Benemerito della Fotografia Italiana) della Fiaf (federazione Italiana associazioni fotografiche) e dell’AfiI (Artista Fotografo Italiano) è la costanza, la volontà di raffinarsi sempre di più che non lo ha mai abbandonato che bisogna riconoscergli.

Perché possedere una macchina fotografica e scattare fotografie non equivale ad essere un bravo fotografo. Il bravo fotografo è quello che sa cogliere e immortalare un attimo che affascina, sia nel momento dello scatto sia che lo stesso scatto venga rivisto da chicchessia anche cento anni dopo.

E per raggiungere questa perfezione non basta possedere doti personali, occorrono passione, anni e anni di dedizione, di studio, e tanto ma tanto tempo libero dedicato a questo hobby.

Martino Mancini è un bravo fotografo, con la predilezione per il bianco e nero e per i paesaggi.

Le sue opere assomigliano a tante belle donne, dalle più giovani alle meno giovani, tutte hanno una loro età, ma tutte posseggono una bellezza naturale che non ti ci fa pensare e che affascina, solamente.

Le sue opere non invecchiano. Martino è un protagonista della storia, la sa raccontare, ha immortalato scene della sua vita e del contesto in cui ha vissuto e non solo con la capacità di emozionare, come solo un bravo artista fotografo sa fare.

Marcella Bitozzi
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