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venerdì 27 maggio 2016

Attualità mercoledì 09 marzo 2016 ore 15:30

"Su via Don Minzoni si è parlato a cose fatte"

Nuovo affondo sui lavori pubblici. Il capogruppo d'opposizione Roberto Russo: "Quando si votò la gara era già stata fatta. Lo disse il sindaco"

PONSACCO — "L’ennesimo intervento dei partiti è colmo di acredine e di sfrontatezza. Atteggiamento, quest’ultimo che non è accompagnato dalla realtà dei fatti". Roberto Russo, capogruppo di Ponsacco, la città di tutti, torna all'attacco sul cantiere di via Don Minzoni.

Più che un cantiere, in effetti, l'opera pare essersi trasformata in una piccola trincea, almeno dal punto di vista politico: "Da una breve ricostruzione emerge che tra il 15 e il 22 ottobre 2015 vengono emanate due delibere di giunta per approvare prima il progetto preliminare e poi il progetto definitivo per l’intervento - prosegue Russo. - I dettagli di tutta l’operazione, comprensivi di quanti posti auto sarebbero stati tagliati e di quali interventi sarebbero stati attuati, vengono pubblicati soltanto come allegati alle delibere dal 9 al 24 novembre e neppure una Commissione consiliare viene convocata per discuterne proprio il senso, i dettagli e per illustrare le iniziative di presentazione alla cittadinanza".

"Non ho mai avuto notizia - ribadisce il caporogruppo - né come cittadino né come consigliere né come presidente della Commissione consiliare di controllo di iniziative pubbliche atte a presentare il progetto stesso. Però il 26 ottobre (atto n. 483) il dirigente del settore competente redige una determinazione che viene pubblicata il 27 ottobre sull’albo pretorio (fino all’11 novembre), quindi 12 giorni prima che chiunque potesse avere accesso ai contenuti del progetto".

Questa determinazione, secondo Russo "Non conteneva alcun contenuto esplicativo dell’intervento, se non il titolo". In altre parole, l'accusa resta quella di non aver condiviso e discusso il progetto: "Si ricavava soltanto che 5 ditte sarebbero state invitate a presentare un preventivo per un progetto già definitivo senza gara, come previsto per incarichi fino a 500mila euro di importo, e che queste avrebbero risposto alla lettera di invito almeno 10 giorni dopo la ricezione della stessa".

"Nel frattempo - sostiene Russo - una terza delibera ratifica una variazione al bilancio di previsione 2015 che non contiene neppure il nome del progetto di Via Don Minzoni, bensì una voce generica di “manutenzione strade e marciapiedi”.

Quindi la domanda: "E quando viene approvata in consiglio comunale quella delibera di bilancio che si riferiva quasi espressamente al progetto di via Don Minzoni? Il 30 novembre, occasione in cui abbandonai l’aula per protesta prima della votazione. In quell’occasione il sindaco dichiarò che la gara per Via Don Minzoni era già stata fatta e fa fede la registrazione audio".

"La prima presentazione pubblica del progetto fu fatta il 17 novembre alla stampa a cose fatte. Il mio primo intervento sulla questione fu il 24 novembre, dopo aver appreso di contenuti tecnici senza alcuna illustrazione preventiva".

"Chiedo al sindaco: come potevano i cittadini esprimere il proprio parere rispetto ai contenuti di un progetto, che era definitivo già il 22 ottobre 2015 e che la giunta aveva già reso immodificabile con la determinazione dirigenziale del 26 ottobre 2015 con l’invito alle ditte?"

"Mi rende attonito la pressoché nulla considerazione per qualsiasi parere critico - conclude il capogruppo - per meglio dire non per le osservazioni di una singola persona, bensì per gli appunti concreti sulle soluzioni scelte dal Comune da parte di un centinaio almeno di cittadini e commercianti, che hanno presentato delle critiche comprensibili e degne di ascolto e della più alta considerazione".

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