QUI quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5935 del 27.09.2013
PONTEDERA
Oggi 12°20° 
Domani 13°25° 
Un anno fa? Clicca qui
Qui News valdera, Cronaca, Sport, Notizie Locali valdera
mercoledì 25 maggio 2016

Cronaca venerdì 06 novembre 2015 ore 11:51

Fatture false, sequestrata megavilla con piscina

Nei guai tre imprenditori che hanno prodotto documenti non autentici per sei milioni di euro. Operazione della Guardia di Finanza

PONTEDERA — Fatture false per oltre sei milioni di euro, frode ai danni dello stato per un milione. Nei guai tre imprenditori della Valdera a cui i finanzieri hanno già sequestrato 600mila euro e una villa di sedici vani con piscina a Casciana Terme.

I finanzieri della Compagnia di Pontedera hanno effettuato una serie di sequestri finalizzati alla confisca per equivalente nei confronti di tre imprenditori della Valdera che hanno ideato un sofisticato sistema di frode per oltre 1,2 milioni di euro mediante emissione ed utilizzazione di fatture per operazioni inesistenti, false dichiarazioni d’intenti per acquistare prodotti in esenzione di Iva, per oltre 4 milioni di euro ed omessi versamenti di Iva imposta per oltre 400mila di euro ed altre irregolarità fiscali.

Il disegno criminoso è stato realizzato ai danni dell’Erario al fine di sterilizzare la tassazione Iva sull’acquisto e la rivendita di materie plastiche per poi commercializzarle sottocosto, ottenendo quindi la duplice finalità di evadere le imposte ed immettere sul mercato prodotti a un prezzo inferiore a quello di acquisto in modo da consentire agli imprenditori di aggredire il mercato nello specifico settore economico.

L’evasione Iva è stata realizzata interponendo una società di comodo in stato di decozione, con sede in Casciana Terme, fino a qualche tempo prima operante nel settore della lavorazione e commercio del vetro e sfruttata proprio per canalizzare, solo cartolarmente, tutti gli acquisiti di plastica per imballaggio, effettuati in esenzione d’imposta a seguito di apposita dichiarazione inviata ad una società di Padova qualificandosi strumentalmente come esportatore abituale in modo da ottenere indebitamente una fatturazione in esenzione d’imposta, invece consentita per tutti le aziende nazionali che operano sul mercato estero, sia dell’Unione Europea, sia extraeuropeo.

Successivamente, con un giro di fatture false, la plastica per imballaggi è stata rivenduta sotto costo e con Iva esposta in fattura ad una società operante nella zona industriale di Gello (Pontedera), in modo da consentirle un duplice vantaggio: ottenere prodotti a prezzi concorrenziali e beneficiare indebitamente di un credito di Iva verso l’Erario, utilizzato poi per stornare parte dei debiti accantonati per oltre 600mila euro.

Le Fiamme Gialle di Pontedera hanno seguito tutti i passaggi della merce effettuando apposite verifiche fiscali e controlli sia nei confronti delle società coinvolte, sia nei confronti dei corrieri, i quali hanno confermato che la società di Casciana Terme non aveva mai immagazzinato la merce e che la stessa era stata da loro trasportata dalla società venditrice di Padova direttamente nei magazzini della società di Pontedera.

Per descrivere il quadro completo dell’intera frode i finanzieri hanno effettuato tre verifiche fiscali e diversi controlli, richiesti anche ai colleghi di Padova.

L’attività nel suo complesso ha permesso di rilevare fatture false per oltre 6 milioni di euro e una frode ai danni dello Stato di oltre un milione di euro.

La Procura della Repubblica di Pisa che ha ricevuto le denunce a seguito delle verifiche fiscali ha chiesto ed ottenuto dal Gip del Tribunale di Pisa i provvedimenti di sequestro finalizzati alla confisca per equivalente, introdotto dal Legislatore dal 2008 anche per i reati tributari dall’art. 1, comma 143, della legge 24/12/2007 nr. 244, secondo cui non è necessario alcun vincolo pertinenziale tra il bene patrimoniale aggredito ed il profitto del reato del quale viene chiesta la confisca. Così pure non è necessario che il bene aggredito sia acquisito in costanza di reato, potendo essere entrato nel patrimonio dell’indagato prima o dopo la commissione del reato.

Nei confronti dei tre imprenditori, che dovranno rispondere, a vario titolo, di reati tributari per emissione e annotazione di fatture false, dichiarazione fraudolenta, nonché di truffa ai danni dello Stato, i finanzieri di Pontedera, in esecuzione dei citati sequestri preventivi emessi dal Gip del Tribunale di Pisa, hanno finora sequestrato somme di denaro pari a 600mila euro e una villa in Casciana Terme di 16 vani con annessa piscina per un valore stimato di 840 mila euro. Sono in corso ulteriori indagini patrimoniali al fine di sottoporre a sequestro preventivo qualsiasi bene nella disponibilità degli indagati fino a concorrenza dell’intera evasione fiscale e truffa.

Tag

Ultimi articoli Vedi tutti

Cronaca

Cronaca

Spettacoli

Attualità