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giovedì 28 luglio 2016

Lavoro venerdì 22 gennaio 2016 ore 16:40

Raccolta firme per aprire un tavolo anticrisi

Presidio stamani di fronte al piazzale del Mercato di Fim e Uilm. I sindacati chiedono un vertice con le istituzioni per rilanciare la Valdera

PONTEDERA — Un tavolo con le istituzioni per rilanciare l'economia della Valdera e della provincia. E' questo l'obiettivo a cui puntano Fim-Cisl e Uilm-Uil di Pisa, per il quale stamattina i due sindacati hanno dato il via alla raccolta firme con un presidio di fronte al piazzale del mercato.

"Continuiamo a rilevare il persistere della crisi del settore metalmeccanico della Valdera e della provincia di Pisa - scrivono in una nota Fim e Uilm -, infatti, se I'economia provinciale nel 2014 ha segnato un - 0,4 per cento e la ricchezza prodotta ha subito una riduzione in tutti i settori, nel 2015 non ha avuto, purtroppo, segni tangibili di miglioramento. La capacità produttiva dell'industria pisana, secondo le indagini congiunturali, è ancora deI 30 per cento inferiore rispetto ai livelli pre-crisi. Rispetto al 2013 - sostengono i sindacati -, i dati Istat rilevano un calo dell'occupazione di circa 3000 unità colpendo tutti i settori, ad eccezione del comparto turismo, unico settore in controtendenza".

"Il 2014 - proseguono Fim e Uilm - è stato un anno molto difficile anche sul versante delle procedure concorsuali. Registra, infatti, un ulteriore aumento (da 718 a 785) il numero delle aziende pisane che hanno intrapreso le procedure di scioglimento e liquidazione volontaria. Anche i fallimenti aperti, nel giro di un anno, sono passati dall'87 al 117. Inoltre, nel 2014 - hanno aggiunto i sindacati - il credito concesso alle imprese pisane si riduce dell'1,6 per cento".

Visto che il 2015 per i sindacati non ha visto un miglioramento, essi intendono "sollecitare urgenti e necessari investimenti indirizzati sopratutto sull'innovazione e ricerca", anche perché sul fronte dell'occupazione ritengono che il territorio sia "pesantemente colpito soprattutto nel settore delle due ruote e in particolare nell'indotto Piaggio, in aziende come Meccanica Pieracci, Donati, Promek ancora di più Officine Ristori con 50 esuberi tamponati con la Cigs, e aziende come la Smith Bits, Carlo Colombo, mentre il resto del settore metalmeccanico continua a ristagnare".

Fim e Uilm chiedono dunque di aprire un tavolo con istituzioni e soggetti politici, a partire dalla commissione sociale della Toscana. Per i sindacati serve "una iniziativa unitaria e forte, allo scopo di rilanciare e rafforzare I'economia del territorio e nella provincia, cogliendo anche le occasioni della svalutazione dell'euro e del ribasso del costo di petrolio affinché le aziende possono ripartire e riportare lavoro in ltalia". E infine "di stabilire un accordo del programma ben definito tra le parti valorizzando le competenze accumulate nei decenni per ritornare al sinonimo di prosperità del territorio".

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