Dopo quasi un anno dal sequestro preventivo da parte dei Carabinieri Forestali, la vicenda dell’area del Bosco di Archimede, nel territorio di Capannoli, dove sarebbero state rilevate irregolarità edilizie e condizioni precarie di detenzione di numerosi animali, si avvia verso la conclusione.
Lo stesso Comune, infatti, ha fatto il punto della situazione. "L’area era stata oggetto di varie ordinanze comunali di demolizione di opere abusive e dai vari sopralluoghi da parte degli organi competenti, era risultata irregolare dal punto di vista edilizio e priva delle condizioni di salute e sicurezza per le decine di animali ospitati", hanno spiegato dall'amministrazione.
Così, ad Agosto di un anno fa, il Comando forestale di Pontedera aveva appunto eseguito un sequestro preventivo dell’area, affidando in custodia gli animali alla sezione pisana di Enpa. Poco dopo, tra l'altro, anche gli ex gestori si esposero sui fatti.
"Nel frattempo l'amministrazione si era attivata per garantire le risorse per il sostentamento e il benessere degli animali, in considerazione del fatto che la normativa attribuisce al sindaco la protezione ed il benessere degli animali presenti sul territorio comunale".
Nel frattempo, comunque, Enpa ha avviato il ricollocamento degli animali in luoghi dove potessero essere garantiti i loro bisogni primari: dalla cura all'alimentazione adeguata, all'eventuale percorso ricognitivo. Così, in questi mesi, numerosi animali hanno avuto una seconda chance: caprette e maiali sono stati affidati a strutture idonee a ospitarli e curarli, molti cani sono stati adottati mentre alcuni animali più problematici dal punto di vista comportamentale e sanitario sono ospitati in un rifugio, con oneri a carico del Comune.
"Dopo il trasferimento di tutti gli animali, l'amministrazione si è attivata per liberare l’area dai manufatti, dalle attrezzature e dalle opere che la occupavano così da ripristinare lo stato dei luoghi e restituire dignità a una zona rurale del territorio - hanno spiegato dal Comune -parallelamente, prosegue poi il percorso giudiziario degli organi competenti per verificare gli illeciti ipotizzati a carico delle persone coinvolte, in cui il Comune è parte lesa".
Da parte della sindaca Arianna Cecchini, che ha seguito in prima persona la situazione fin dalle prime verifiche, insieme ai settori tecnici del Comune, va “un ringraziamento a tutti i soggetti che hanno collaborato in questo difficile periodo, in particolare ai Carabinieri Forestali che con grande professionalità hanno coordinato la delicata situazione e alle volontarie di Enpa. Un grazie anche alle strutture che nei mesi scorsi hanno accolto gli animali senza alcun onere da parte del Comune: è stato un grande gesto di generosità. Tutti i soggetti coinvolti - ha concluso Cecchini - hanno fatto un grande lavoro, in sinergia con i nostri uffici, dimostrando che il benessere degli animali è sempre stata la priorità assoluta per tutti noi".