Politica

Ancora polemiche per la tensostruttura al mercato

Dopo Confcommercio, anche Confesercenti e Matteo Bagnoli (Fdi) criticano l'amministrazione per quanto e come concesso all'Università di Pisa

L'area del mercato di Pontedera

La concessione all'Università di Pisa del parcheggio a servizio del mercato settimanale continua a far discutere. Per gli ambulanti l'amministrazione comunale, permettendo il montaggio di una tensostruttura per svolgere i test d'ingresso all'ateneo, penalizza ulteriormente la categoria, già duramente colpita dalle restrizioni legate al Covid-19. 

Fiva Confcommercio ha già chiesto al Comune agevolazioni economiche a compensazione dei presunti danni subiti. Mentre Confesercenti parla di un "errore di metodo" e il caso diventa anche politico: Matteo Bagnoli, consigliere comunale di Fratelli d'Italia, ha solidarizzato con gli ambulanti e criticato l'amministrazione.

“Sulla questione della tensostruttura l’amministrazione comunale ha sbagliato nel metodo - così Simone Romoli, responsabile area pisana di Confesercenti Toscana Nord -, decidendo di evitare ogni forma di concertazione con le associazioni di categoria e limitandosi ad una telefonata nello stesso momento in cui si stava allestendo il cantiere. Quindi non ci sono in ballo, come dicono il sindaco Franconi e il vicesindaco Puccinelli, gli interessi più alti della comunità pontederese o quella degli studenti, ma solo il rispetto verso chi lavora e si è trovato calato dall’alto un intervento senza alcun preavviso”. 

“Sembra quasi che il sindaco Franconi scelga il corretto percorso della concertazione solo quando è sicuro di non trovare intralci alle sue decisioni – attacca ancora Romoli -. Evitandola, come nel caso della tensostruttura, quando invece ci sono potenziali contrasti. Ammettendo pure che l’Università abbia imposto tempi rapidissimi per la risposta del Comune, saremmo stati altrettanto rapidi nel discutere con il sindaco sulle modalità di montaggio della struttura e giudicare in prima persona l’impatto sul mercato. Invece si è scelto di fare una telefonata a lavori già iniziati, dimostrando in questo caso una mancanza di sensibilità verso gli ambulanti. Nessuno mette in discussione il lavoro fatto dal Comune dopo il lockdown per far ripartire il mercato, ma nel caso dei banchi alimentari era un obbligo previsto dalla legge nazionale, a questo non vuol dire che come associazione dobbiamo tacere se viene commesso un errore. Errore che, ribadiamo, poteva essere evitato con il dialogo che questa amministrazione pare cerchi solo quando conviene”.

“I commercianti su area pubblica sono una risorsa per i nostri territori - queste, invece, le parole di Matteo Bagnoli - e non dovrebbero essere un peso. Ma a quanto pare per il Sindaco Franconi non è così. E quindi poco importa se per altri due mesi, dopo i tre mesi di lockdown, si piazza una tendostruttura ad occupare i parcheggi che dovrebbero ospitare i cittadini che si recano al mercato aggiungendo disagi a disagi. Ho espresso la mia solidarietà ai rappresentanti delle associazioni degli ambulanti ma all’Amministrazione comunale, purtroppo, poco importa visto che il grido di disperazione degli ambulanti che chiedono di annullare il pagamento del suolo pubblico e della tari è rimasto lettera morta. In consiglio comunale Fratelli d’Italia ha chiesto provvedimenti concreti per i commercianti e per il rilancio del tessuto economico pontederese. E invece gli unici provvedimenti al momento sono gli slittamenti dei pagamenti. Ma con i rinvii, purtroppo, i problemi e le difficoltà dei commercianti e delle loro famiglie non si risolvono”.