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Attualità Sabato 30 Maggio 2026 ore 07:09

Pisa cresce poco, export e lavoro tengono ancora

Rapporto Economia 2026: PIL a +0,2%, export in aumento e disoccupazione in calo. Preoccupano credito e cassa integrazione



PROVINCIA DI PISA — L’economia pisana continua a crescere, ma a un ritmo contenuto. È quanto emerge dal Rapporto Economia 2026 della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest, presentato a Lucca e realizzato in collaborazione con l’Istituto di Studi e Ricerche.

Nel 2025 il Prodotto interno lordo della provincia di Pisa è aumentato dello 0,2%, un dato inferiore sia alla media toscana (+0,6%) sia a quella nazionale (+0,5%). A sostenere il sistema economico provinciale sono stati soprattutto i servizi, che rappresentano oltre il 70% del valore aggiunto, e un comparto industriale tornato in territorio positivo con una crescita dello 0,9%. In difficoltà invece costruzioni (-2,4%) e agricoltura (-3,8%).

Segnali incoraggianti arrivano dal commercio con l’estero. Le esportazioni sono cresciute del 2%, raggiungendo quota 3,4 miliardi di euro. A trainare il risultato sono stati soprattutto farmaceutica e abbigliamento. Restano invece in sofferenza alcuni comparti storici dell’economia provinciale, come cicli e motocicli (-11,2%), cuoio (-5,8%) e calzature (-5,9%). Nonostante il calo, il settore dei motocicli si conferma il principale comparto esportatore con 631 milioni di euro.

Sul fronte occupazionale il quadro appare positivo. Gli occupati hanno raggiunto quota 191mila unità, con una crescita del 2,7%, mentre il tasso di disoccupazione è sceso dal 4,8% al 4,3%. Rimane però elevata la difficoltà delle imprese nel reperire personale qualificato: il mismatch tra domanda e offerta di lavoro ha raggiunto il 52%.

Più complessa la situazione del credito. Gli impieghi vivi sono rimasti sostanzialmente stabili a 9,4 miliardi di euro (+0,3%), ma i finanziamenti alle imprese sono diminuiti del 2,5%. In particolare si registrano cali nei servizi (-5,5%) e nell’artigianato (-8,8%). In aumento invece i mutui alle famiglie, con nuove erogazioni cresciute del 56%.

Un elemento di attenzione riguarda la Cassa Integrazione Guadagni, che ha superato i sei milioni di ore autorizzate, con un incremento del 30,4% rispetto all’anno precedente. Le maggiori criticità si concentrano nei settori del cuoio e dei motocicli.

Il sistema imprenditoriale provinciale mostra comunque una sostanziale tenuta. Le imprese registrate sono salite a 41.002, con una crescita dello 0,6%, sostenuta soprattutto dalle società di capitale. In diminuzione invece le imprese guidate da giovani under 35, calate dell’1,7%.

Anche il turismo mantiene livelli stabili. Nel 2025 si sono registrati circa 1,3 milioni di arrivi e 3,5 milioni di presenze. A sostenere il comparto è stata soprattutto la domanda internazionale (+0,8%), mentre quella italiana è diminuita del 3,7%.

Tra i risultati più significativi spicca quello dell’aeroporto Galileo Galilei, che ha sfiorato i sei milioni di passeggeri, registrando una crescita del 7,8% e il miglior risultato della sua storia.

"Il Rapporto che presentiamo oggi non è soltanto una fotografia economica del territorio, ma uno strumento di lettura e interpretazione utile per comprendere le trasformazioni in atto e orientare le scelte future", ha dichiarato il presidente della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest Valter Tamburini. "Oggi più che mai il tema del credito assume una valenza strategica perché senza adeguate risorse finanziarie diventa difficile investire, innovare e rafforzare la competitività delle imprese".

Tamburini ha inoltre evidenziato il rischio che le realtà più piccole restino escluse dai percorsi di crescita in una fase caratterizzata da inflazione, tensioni internazionali e incertezza economica. "Capire i cambiamenti quindi non basta, servono strumenti concreti, dialogo tra sistema bancario ed imprese, nuove soluzioni capaci di accompagnare lo sviluppo del territorio per sostenere investimenti, innovazione e competitività".

Michele Bufalino
© Riproduzione riservata


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