Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 09:03 METEO:PONTEDERA16°28°  QuiNews.net
Qui News valdera, Cronaca, Sport, Notizie Locali valdera
Martedì 09 Giugno 2026
Tutti i titoli:
corriere tv
Finali NBA, fischi e contestazioni per Trump al Madison Square Garden
Finali NBA, fischi e contestazioni per Trump al Madison Square Garden

Cronaca Martedì 09 Giugno 2026 ore 06:30

Delca, Legambiente, "troppi impianti in Valdera"

Dopo il rogo a Lugnano l'associazione chiede trasparenza sui dati ambientali e una revisione della concentrazione degli impianti in Valdera



VICOPISANO — Il rogo alla Delca Energy di Lugnano ha acceso il dibattito sulla concentrazione degli impianti di trattamento rifiuti nel territorio pisano e in Valdera. Legambiente Valdera interviene dopo l'incendio divampato nella mattinata dell'8 Giugno, esprimendo forte preoccupazione per la colonna di fumo nero e per le possibili ricadute ambientali e sanitarie.

Secondo l'associazione, l'episodio non può essere letto come un fatto isolato. "Nell’area pisana, e la Valdera in particolare, si trattano e smaltiscono oltre il 50% dei rifiuti dell’intera Toscana", ha scritto il direttivo. Una concentrazione che, secondo Legambiente, aumenta il rischio di incidenti e impone una riflessione sulla sicurezza industriale.

L'impianto Delca Energy si occupa di selezione, triturazione e trasformazione di materiali plastici in materie prime seconde e Combustibile Solido Secondario destinato anche a usi industriali. Proprio la combustione di plastiche, sottolinea l'associazione, può generare sostanze pericolose come diossine e furani. Per questo viene chiesta la massima trasparenza sui monitoraggi di Arpat relativi alla qualità dell'aria e alle ricadute al suolo.

Legambiente ricorda anche i precedenti che hanno interessato il territorio, dal rogo alla stessa Delca Energy nel Giugno 2020 all'incendio del 2024 nell'impianto Geofor di Pontedera. Episodi che, secondo l'associazione, pongono interrogativi sulla prevenzione e sui controlli.

Nel documento viene chiesto di fare piena luce sulle cause dell'innesco, verificando eventuali malfunzionamenti, stoccaggi eccessivi o altre criticità. L'associazione solleva inoltre dubbi sull'adeguatezza delle misure antincendio e sulla corrispondenza tra il Certificato di Prevenzione Incendi e i reali carichi presenti nel capannone.

"È necessario passare da una 'prevenzione amministrativa' a una pratica industriale rigorosa", ha scritto Legambiente, chiedendo sensori termici, distanze efficaci tra i cumuli, sistemi automatici di spegnimento calibrati sui rifiuti plastici e controlli più incisivi da parte delle autorità competenti.

Michele Bufalino
© Riproduzione riservata


Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
Fumo nero visibile da parte della Toscana, da Pisa, Livorno, Fucecchio e Lamporecchio. Verifiche sanitarie e ambientali in corso. Chiuse le scuole
Offerte lavoro Toscana Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Marco Celati

QUI Condoglianze



Ultimi articoli Vedi tutti

Sport

Cronaca

Cronaca

Cronaca