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Attualità martedì 03 marzo 2020 ore 10:45

Effetto coronavirus, urgono donazioni di sangue

Appello dal Gruppo Fratres alla donazione rilanciato dal vicesindaco Puccinelli. Stesso appello dal sindaco di Castelfranco Toti, andato a donare



PONTEDERA — Appello "urgentissimo" lanciato dal Gruppo Fratres di Pontedera e rilanciato dal vicesindaco, Alessandro Puccinelli, perché i cittadini si rechino a donare il sangue.

"In questo momento c'è fortissima carenza di sangue - hanno scritto dall'associazione -, in particolare i Gruppi O e A sia positivo che negativo, con il rischio che possano essere bloccati gli interventi, riserve solo per le urgenze. Andate a donare sangue o plasma, se volete prenotare telefonate in sede al 0587 54265 oppure chiamate il mio numero 3471756299".

"Qualche giorno fa è stato lanciato l'appello alla donazione di sangue da parte di alcune regioni - ha scritto il sindaco di Castelfranco di Sotto, Gabriele Toti -. L'assessore della Regione Toscana Stefania Saccardi aveva rassicurato tutti, invitando a continuare a donare in sicurezza senza correre alcun rischio. Ho raccolto il messaggio e mi sono presentato al centro trasfusionale per dare un segnale concreto e positivo, in tempi in cui la paura per il Coronavirus fa diventare tutti fin troppo chiusi e individualisti".

"In questi momenti è giusto prendere le dovute precauzioni - ha aggiunto Toti -, ma è anche necessario mantenere i nervi saldi e affrontare il quotidiano con cautela ed attenzione, evitando inutili allarmismi. La donazione è sicura, l’ho provato sulla mia pelle. Oggi ho voluto donare, come faccio normalmente, per dare il mio contributo".

"I donatori - aveva puntualizzato l'assessora Saccardi - devono comportarsi come sempre, seguendo il fondamentale criterio dell’autosospensione in caso di sintomi da raffreddamento e febbre o altri sintomi simili. Un rallentamento delle donazioni legate a timori che sono ingiustificati, potrebbe avere ripercussioni serie sull’efficienza del sistema. Invito perciò tutti a tenere i nervi saldi, informarsi solo da fonti ufficiali e continuare a donare per evitare che ingiustificati allarmismi abbiano conseguenze ben più gravi del dovuto come il mancato supporto trasfusionale alle attività sanitarie”.

I criteri per poter donare il sangue, ha ribadito l’assessore, garantiscono di per sé da ogni rischio: si dona il sangue solo quando si è in buona salute, quindi anche un semplice raffreddore o mal di gola, senza alcun collegamento al Coronavirus, sarebbe causa di esclusione temporanea.

Vista la situazione degli ultimi giorni, Il Centro Nazionale Sangue, per conto del Ministero, ha comunque emanato una circolare riguardante le misure da adottare in fase di selezione del donatore: ai donatori è richiesto di aspettare almeno 28 giorni prima di andare a donare se sono rientrati di recente da un viaggio nella Repubblica Popolare Cinese, o se sono transitati ed hanno sostato dal 1 febbraio 2020 nei Comuni dove siano state disposte misure urgenti di contenimento del contagio. “Ci atteniamo scrupolosamente al principio di massima precauzione – ha Saccardi - ma è importante ribadire che il nostro sistema trasfusionale è sicuro e di qualità”.


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