Attualità Venerdì 01 Maggio 2026 ore 07:00
"Per i lavoratori dobbiamo fare di più"

Dopo la visita del Capo dello Stato gli interventi del presidente Giani, degli assessori Lenzi e Nardini e dei vicepresidenti del Consiglio
PONTEDERA — "Siamo onorati di questa visita dal valore altamente simbolico proprio nella nostra Toscana". Così il presidente della Regione Eugenio Giani ha salutato giovedì 30 Aprile l'arrivo del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. "Siamo grati al presidente Mattarella che rappresenta l'unità nazionale per le sue parole, che richiamano al lavoro come "fondamento della nostra convivenza" e ci esortano alla "visione" rispetto alle "misure di corto respiro". Abbiamo colto la partecipazione emotiva del Capo dello Stato e avuto la percezione qui alla Piaggio, di celebrare il lavoro in uno dei luoghi qualificanti il Dna del nostro Made in Italy, con tutto quello che la Vespa, che compie 80 anni di storia rappresenta in Italia e nel mondo. Facciamo nostre - ha aggiunto - le esortazioni presidente Mattarella che ci richiama alla nostra Costituzione e ricordiamo dalla Toscana, terra di diritti e di civiltà, che il lavoro non è una merce, ma uno strumento attraverso cui ci si realizza e si favorisce la crescita della nostra comunità".
Dalla visita alla linea produttiva, al Museo Piaggio dove erano presenti anche gli assessori regionali al lavoro Alberto Lenzi e all'Istruzione e formazione Alessandra Nardini. "Questo riconoscimento da parte del presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha voluto dare il via alle celebrazioni del Primo Maggio da uno dei luoghi simbolo del lavoro in Toscana è qualcosa che ci rende orgogliosi - ha detto Lenzi -. La dignità del lavoro e la cultura della sicurezza comune sono richiami del Capo dello Stato che facciamo nostri. Come Regione Toscana stiamo lavorando sugli aspetti legati alla sicurezza sul posto di lavoro, con novità e investimenti che riguardano anche l'impiego di nuove tecnologie".
Dello stesso avviso l'assessora Alessandra Nardini: "La visita del presidente Mattarella alla Piaggio di Pontedera ci onora profondamente e la scelta di questo luogo è una conferma importante: la Piaggio è la storia industriale e operaia del nostro territorio, si intreccia con l'identità stessa di una comunità orgogliosa del proprio lavoro. Le recenti parole del Presidente sul lavoro come fondamento della Repubblica e come diritto che deve essere sicuro, stabile e di qualità ci richiamano a una responsabilità comune: difendere e creare buona occupazione, investire sulla formazione di competenze, garantire e ampliare i diritti, contrastare la precarizzazione crescente, lo sfruttamento e il lavoro povero, promuovere l'occupazione femminile rimuovendo le intollerabili disuguaglianze che ancora esistono, favorire l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro. Questa è la grande missione delle istituzioni e il Presidente non manca mai di ricordarcelo".
Presenterà una proposta di legge per combattere il precariato in sanità, Diego Petrucci, vicepresidente del Consiglio regionale. "Ritengo che sia il modo migliore - ha sottolineato - di accogliere il monito del Presidente Mattarella che ha parlato proprio di contrasto alla precarietà. È stato un grande onore aver ricevuto il Presidente Mattarella e il Ministro Calderone nello storico stabilimento Piaggio di Pontedera. La Piaggio è un simbolo del genio italiano e in particolare toscano. Il lavoro delle migliaia di operai che hanno reso grande questa azienda e in generale la nostra Nazione, è continuamente minacciato e vessato dalla precarietà. Sta a noi fare il possibile affinché ogni cittadino abbia la possibilità di avere un benessere economico e una dignità personale. Il Governo Meloni ha approvato il nuovo Decreto Lavoro che introduce il salario giusto e altri incentivi per garantire la continuità contrattuale. Ritengo che anche dalle fila dell’opposizione della Regione Toscana si possa fare qualcosa per tutelare il lavoro così come ho già avuto modo di fare nella scorsa legislatura assicurando le assunzioni di Oss a partire dalle graduatorie e non dalle agenzie interinali”.
Pontedera oggi ha raccontato, anche secondo il vicepresidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo, l’Italia migliore. "Quella che sa unire - ha commentato - memoria e innovazione. Quella che non dimentica le proprie radici, ma guarda avanti. Quella che, da ottant’anni, attraverso la Vespa, porta nel mondo un’idea di libertà, creatività e rinascita. La visita, però, non è stata solo una giornata di orgoglio. È stata anche una giornata di responsabilità. Le parole del Presidente Mattarella sulle morti sul lavoro, definite un “tributo inaccettabile”, devono restare dentro ciascuno di noi. Non come una frase pronunciata in una cerimonia, ma come un impegno quotidiano. Perché il lavoro non può mai essere paura. Non può essere precarietà. Non può essere rinuncia alla propria dignità. Il lavoro deve essere sicurezza, giustizia, salario adeguato, possibilità di costruire la propria vita. E allora il messaggio che arriva da Pontedera è chiaro: dobbiamo fare di più. Dobbiamo fare di più per le lavoratrici e i lavoratori. Per colmare il divario di genere. Per dare ai giovani opportunità vere, non promesse fragili. Per governare l’innovazione tecnologica mettendo sempre al centro la persona. Per chi un lavoro lo ha perso, per chi lo cerca, per chi vive ogni giorno nell’incertezza".
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