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venerdì 09 dicembre 2016

ECONOMIA E TERRITORIO, DA GLOBALE A LOCALE — il Blog di Daniele Salvadori

Daniele Salvadori

DANIELE SALVADORI - Direttore Generale BPLaj, classe 1957, vive a Lajatico da sempre. All'età di 21 anni inizia a lavorare alla Banca Popolare di Lajatico della quale assume l'incarico di Direttore Generale nel 1999. Appassionato di storia e cultura locale, si occupa anche di economia sostenibile, finanza etica e temi di educazione finanziaria. Ama viaggiare e il suo motto è quello della banca che dirige:"PENSARE GLOBALE - AGIRE LOCALE".

Il risparmio tradito

di Daniele Salvadori - martedì 29 dicembre 2015 ore 07:00

Si fa un gran parlare del "salvataggio" di quattro banche e delle connesse perdite di denaro che diversi risparmiatori, che avevano sottoscritto azioni ed obbligazioni subordinate, hanno dovuto subire. È evidente che qualcosa non ha funzionato. Le cause sono molte e ciò facilità il famoso sport dello "scaricabarile". Proviamo a fare un po' di chiarezza. 

LA NUOVA NORMA EUROPEA 
Anche in passato alcune banche hanno attraversato crisi importanti. Di solito venivano rilevate da altre banche oppure interveniva lo Stato. Di fatto i risparmiatori non hanno mai perso il loro denaro. La novità consiste in una nuova norma europea che vieta gli aiuti di Stato per salvare una banca in crisi. Con questo si vuole portare la risoluzione del problema non più a carico della collettività ma a carico del sistema bancario e, in ultimo, dei creditori di quella specifica banca. La norma a mio parere non è condivisibile. A tal proposito è bene ricordare il 1 comma dell'art, 47 della Costituzione: "La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l'esercizio del credito.......". Negli USA sono state salvate banche con prestiti governativi che sono stati regolarmente rimborsati con aggiunta di interessi. Ciò ha consentito alla collettività di ottenete addirittura un guadagno anziché una perdita. 

LA POLITICA 
Il nostro parlamento si è riunito per valutare l'eventuale conflitto di interessi  del Ministro Boschi, dimenticando di discutere riguardo a responsabilità di manager, inadeguatezza di regole, inconsistenza dei controlli. 

IL PERICOLO DEL PANICO
Va fatta molta attenzione a non demonizzare genericamente il risparmio è chi lo raccoglie. Non dimentichiamo che i risparmi sono la materia prima dei finanziamenti alle imprese. Ciò crea investimenti, sostiene il ciclo produttivo e genera posti di lavoro. In altre parole tiene in piedi l'economia nazionale. 

COLPIRE I COLPEVOLI
Anziché fare di ogni erba un fascio si debbono individuare i colpevoli facendo sì che paghino per gli errori fatti. Non dimentichiamo mai che non esiste un'attività economica che di per se è immorale. Diventa tale solo per i metodi di conduzione delle persone che la gestiscono. 

LE REGOLE ED I CONTROLLI
È evidente che sia le regole che i controlli non hanno funzionato. Di In particolare si è fatto coincidere la figura del risparmiatore con quella dell'investitore. Una possibile soluzione è quella di separare le banche che prevalentemente sono "commerciali", cioè raccolgono il risparmio per finanziare il tessuto economico, da quelle che prevalentemente sono "finanziarie", cioè raccolgono il risparmio per investite in strumenti finanziari più o meno complessi. In questo modo sia il risparmiatore che l'investitore avrebbero più facilità ad individuare l'interlocutore più adeguato alle proprie esigenze. Una seconda soluzione è quella di vietare il collocamento al pubblico indistinto di strumenti finanziari complessi. 

SCEGLIERE UNA BANCA
In futuro sarà sempre più importante valutare il grado di fiducia che si ripone nella propria banca e la sua solidità, cioè il proprio stato di salute. Due sono gli indicatori principali:
• il CET 1: è il rapporto tra il patrimonio della banca e le attività di rischio che ha posto in essere. Piu alto e l'indice, più solida e la banca;
• Il rapporto tra sofferenze e totale crediti erogati. È l'indice che misura la rischiosità della banca. Più basso è più solida e la banca.
• Tali indici sono reperibili anche nei siti internet della banche. 

EDUCAZIONE FINANZIARIA
State informati e chiedere spiegazioni alla vostra banca. Se notate reticenza cambiate banca. In futuro sarà anche opportuno promuovere incontri di "educazione finanziaria", cioè provvedere ad insegnare le caratteristiche dei principali servizi e prodotti bancari soprattutto alle fasce più deboli: giovanissimi ed anziani. Su questo punto proverò a fare un approfondimento nel prossimo intervento sul blog. 
 Vorrei chiudere queste riflessioni ricordando una frase che stava scritta su un cartello posto sulla scrivania del Presidente USA Truman: "The back stops here" che significa "Il barile si ferma qui". Voleva ricordare che a lui non era consentito fare lo "scaricabarile". Diffidate di chi da sempre la colpa agli altri. 

Auguro un felice anno nuovo.

Daniele Salvadori

Articoli dal Blog “Economia e territorio, da globale a locale” di Daniele Salvadori