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mercoledì 07 dicembre 2016

Cronaca venerdì 28 novembre 2014 ore 18:25

"E' vietato ricevere regali in cambio di favori"

Damone spiega, citando il codice etico in vigore nell'azienda sanitaria, la decisione di sospendere i medici indagati per il caso del latte in polvere

PISA — “Sia fatto divieto riguardo a qualunque forma di regali o di favori che eccedano dalle normali pratiche di cortesia o che sia comunque finalizzata al conseguimento, da parte degli utenti di trattamenti di favore nell’espletamento delle attività dell’Azienda” il codice etico dell'Asl 5 parla chiaro e Rocco Damone, direttore generale dell'azienda sanitaria, dopo aver letto le dichiarazioni dei pediatri: “dove si sostiene che i regali sarebbero stati una prassi messa in atto dalle aziende private” vuole fare luce sulla decisione di sospendere i medici indagati per il caso del latte in polvere raccomandato alle madri al posto di quello naturale, per ricevere in cambio regali e viaggi: “Non voglio entrare nel merito delle abitudini delle case farmaceutiche ma mi preme fare chiarezza sui provvedimenti che ho sottoscritto in relazione alla sospensione dei medici indagati. I pediatri e i medici di famiglia, in quanto convenzionati con il servizio sanitario pubblico, devono seguire le stesse regole del Dpr n. 62/2013 e del conseguente codice etico e di comportamento approvato dall’ASL 5 con delibera n. 825/2013. Il Dpr prevede: Ai fini del presente articolo, per regali o altre utilità di modico valore si intendono quelle di valore non superiore, in via orientativa, a 150 euro, anche sotto forma di sconto. I codici di comportamento adottati dalle singole amministrazioni possono prevedere limiti inferiori, anche fino all'esclusione della possibilità di riceverli, in relazione alle caratteristiche dell'ente e alla tipologia delle mansioni”.

“Il codice etico dell'Asl 5 è ancora più preciso – si legge nella nota diffusa dall'ufficio stampa Daniela Gianelli – infatti si legge: Sia fatto divieto riguardo a qualunque forma di regali o di favori che eccedano dalle normali pratiche di cortesia o che sia comunque finalizzata al conseguimento, da parte degli utenti di trattamenti di favore nell’espletamento delle attività dell’Azienda. Il principio è riferibile sia ai regali promessi o offerti sia a quelli ricevuti, intendendosi per regalo qualsiasi tipo di utilità o vantaggio per l’Azienda medesima e/o per i dipendenti. Quindi, le regole che ci ha dato il legislatore e le regole interne chiariscono la posizione presa nei confronti dei pediatri”.

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