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Politica martedì 28 maggio 2013 ore 17:30

Fusione a tre, nasce il Comune Alta Valdera



I sindaci di Capannoli, Peccioli e Palaia hanno inviato la lettera ai consiglieri regionali, per avviare il percorso di consultazione sul tema della fusione Alta Valdera – La procedura è partita. I sindaci di Capannoli, Peccioli e Palaia hanno trasmesso ai consiglieri regionali “pisani” la richiesta di presentare una proposta di legge per avviare il percorso di consultazione popolare sull’ipotesi fusione. “Saranno i cittadini – hanno scritto i tre sindaci in una nota congiunta – a valutare e decidere sulla proposta con un referendum che si svolgerà agli inizi di ottobre, a seguito di una campagna di informazione e partecipazione fatta di assemblee pubbliche e di distribuzione di materiale informativo”. Tre per uno quindi, che sommati fanno un unico comune di circa 16mila abitanti, più della metà della popolazione totale dell’Alta Valdera. “Si tratta di tre comuni – hanno argomentato i sindaci Fatticcioni, Crecchi e Falchi – che ormai da 15 anni hanno dato vita a percorsi sempre più integrati di collaborazione per la gestione congiunta di funzioni e servizi, prima con il Consorzio Alta Valdera e poi nell’Unione Valdera”. Un’ipotesi, quella della fusione, da valutare scrupolosamente in un momento di crisi economica e morale come questo: “La fusione – hanno dichiarato i sindaci – rappresenterebbe una storica auto-riforma istituzionale dal basso, capace di portare una serie di vantaggi per il governo e la promozione dello sviluppo dei nostri territori”. Per il nuovo comune “AltaValdera” si parla infatti di 11 milioni in dieci anni da parte di Regione e Stato, congelamento del patto di stabilità per 3 anni, semplificazione e riordino delle istituzioni. Vantaggi economici e amministrativi attraverso i quali i tre sindaci si prefiggono degli obiettivi: “Ridurre la tassazione locale, abbassare e uniformare le tariffe, ampliare i servizi e realizzare alcune opere strategiche attese da anni”. Ma anche, hanno spiegato i sindaci “Realizzare opere pubbliche azionando la leva dello sviluppo locale e creando a cascata di nuovi posti di lavoro”. I primi cittadini, inoltre, sottolineano marcatamente che “la razionalizzazione della struttura comunale non farà perdere l’identità storica dei singoli campanili e non allontanerà l’erogazione dei servizi al cittadini nei singoli territori poiché verranno mantenuti e rafforzati i 3 Municipi dove rimarranno gli sportelli comunali”. Fatticcioni, Crecchi e Falchi non si dimenticano infine del peso istituzionale che un Comune di 16mila abitanti avrebbe nell’attuale contesto locale: “Un solo comune – hanno concluso i sindaci – potrebbe portare un contributo unitario, semplificazione e un valore aggiunto all’interno del progetto dell’Unione Valdera che intendiamo sostenere e rilanciare con forza”.


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