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giovedì 23 gennaio 2020

Politica mercoledì 09 ottobre 2013 ore 09:15

Il comitato no alla fusione definisce l'esito referendario la vittoria dei cervelli sui simboli



Capannoli - Dopo il referendum sulle fusioni che in alta Valdera dove la proposta era fondere i comuni di Capannoli, Peccioli e Palaia in un'unica realtà amministrativa continua il dibattito tra i cittadini sostenitori del No e la fazione schierata per il Sì. Questa volta ad intervenire sono i cittadini del Comitato Capannoli Comune Unico.. no alla fusione, che dicono: “Con la bocciatura da parte dei cittadini di Capannoli e Peccioli alla proposta di fusione, abbiamo dimostrato che noi abbiamo ancora la possibilità di esprimerci con la nostra testa e non con quella degli altri. E' stata dura, una lotta portata avanti in maniera attiva da una decina di persone, con un budget di 24 euro spesi per lo più in fotocopie, che hanno portato una voce alternativa a quella unidirezionale dei maggiori partiti organizzati, che con i loro 15.000 euro di volantini e cartelloni, atti solo e soltanto a propagandare il Si alla fusione, hanno potuto comunicare facilmente a tutti i cittadini il loro indirizzo di voto. Propaganda, a nostro giudizio ingiustamente, finanziata con soldi pubblici e con contributi privati da parte della Belvedere”.“Abbiamo sparato con cerbottane a pallini di carta contro i carriarmati e abbiamo vinto – dice il coordinatore del movimento Denis Salvadori- , di poco si.., ma pensate quale sarebbe stato il risultato se anche noi avessimo avuto democraticamente le stesse risorse del SI per informare i nostri compaesani. Noi cittadini di Capannoli non vogliamo la fusione ormai è chiaro, nero su bianco, croci sul NO, e per rispondere al Matteo Arcenni non abbiamo detto bugie come invece ha sostenuto l'esponente del centrodestra. Personalmente mi aspetto delle scuse pubbliche da lui, perché al massimo potremmo aver detto inconsapevolmente delle inesattezze, se mai ce ne sono state, ma non bugie; quelle le lasciamo a chi potrebbe avere avuto interessi di diverso tipo da una fusione”. Pois Salvadori spiega: “Concludo dicendo che cercare di dare la colpa al campanilismo per una sconfitta del genere è una mossa per delegittimare i motivi stessi che ci hanno portato a negare questa fusione, e nel cercare di sminuire la scelta dei cittadini state perdendo ancora di più il loro rispetto.Infine dal comitato dicono: "Il comitato Capannoli Comune unico NO alla fusone si scioglie, con fierezza mettiamo fine al nostro segmento di vita pubblica con una promessa, che se questa decisione popolare non fosse rispettata torneremo di nuovo a far sentire la voce dei cittadini nei confronti delle decisioni antidemocratiche dei partiti.”


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