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sabato 22 settembre 2018

Cultura lunedì 14 luglio 2014 ore 19:30

​A casa del pittore, una mostra in ricordo di Alex

Alessandro Ciulli in una foto d'epoca

L’artista di Fabbrica rivive nell’omaggio del fratello Fabrizio Ciulli che per la sagra paesana esporrà i dipinti nell’abitazione privata



PECCIOLI — Una mostra di cento tele, e non solo, direttamente nella casa dell’artista. Questo l’omaggio che Fabbrica e Fabrizio hanno pensato di rendere al fratello Alessandro Ciulli, il pittore del piccolo paese nel comune di Peccioli scomparso all'età di 61 anni nell'aprile di due anni fa.

Dai primi lavori del 1970 alle ultime opere datate 2011, le pitture dell’eccentrico artista paesano che un po’ tutti i concittadini conoscono, saranno esposte nella sua abitazione che verrà riaperta in via eccezionale sabato 19 e domenica 20 luglio, in occasione della sagra del coniglio fritto a Fabbrica.

Circa cento lavori, pazientemente raccolti dal fratello, saranno per due giorni a disposizione di compaesani e appassionati d’arte che vorranno conoscere meglio un poliedrico artista locale: “Non lo faccio per denaro – ha spiegato Fabrizio – le tele di Alex sono state valutate migliaia di euro, ma io non voglio venderle. Voglio solo far conoscere il lavoro di una vita, una passione. Alex era una persona timidissima, era raro vederlo parlare con qualcuno. Però se conquistavi la sua fiducia – ha concluso – poteva parlarti a lungo dei colori, degli stili pittorici e di tutto il suo mondo interiore”.

Alessandro Ciulli aveva studiato all'istituto d'arte di Cascina mostrando fin da piccolissimo grande passione per la pittura e la contemplazione della natura. Dopo gli studi aveva viaggiato in nord Europa per qualche anno prima di ritornare in pianta stabile a Fabbrica. Qui, l’artista regalava i propri lavori in cambio di pacchetti di sigarette e dipingeva su strofinacci da cucina quando non poteva permettersi le tele. Era conosciuto in tutto il paese, viaggiava su una Vespa rossa e non era raro trovarlo assorto a osservare la campagna. Proprio questi paesaggi si ritrovano nella sua pittura, in opere che vanno dal surrealismo astratto fino alle nature più o meno realistiche delle colline della Valdera.

René Pierotti
© Riproduzione riservata



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