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Politica martedì 23 aprile 2013 ore 15:35

Acqua: i sindaci della Valdera boicottano la nuova tariffa dell'Aeeg



I sindaci della Valdera non vanno all'assemblea dell'Ato 2 e non votano

VALDERA – Ventisette voti favorevoli, 2 contrari, 2 astenuti, 26 assenti. Non sono i numeri di una votazione parlamentare, ma dell'ultima seduta dell'assemblea dei sindaci dell'ex Ato 2 basso Valdarno, chiamati a esprimersi in via consultiva sulla nuova tariffazione per il servizio idrico, formulata dall'Autorità per l'energia elettrica e il gas, in sostituzione del vecchio metodo che prevedeva la remunerazione del 7% del capitale, mandato in soffitta dal referendum del 2011 e da qualche sentenza dei tribunali. Nel nuovo sistema infatti non viene remunerato il capitale investito, ma è stato introdotto un 6,5% del capitale, a titolo di incremento tariffario, per coprire i costi del denaro per gli investimenti, decisione quest'ultima duramente contestata dai movimenti referendari. Durante la seduta dell'Ato 2, tra i 57 sindaci, la cui rappresentatività va da Capannori, nella Piana di Lucca, fino a San Miniato, passando per la Valdera, si è evidenziata una forte spaccatura. I sindaci della Valdera erano quasi tutti assenti, un segnale che politicamente è stato letto come una volontà di recepire le istanze dei comitati referendari. Unico presente il sindaco di Capannoli, Filippo Fatticcioni, delegato a votare anche per Pontedera dal sindaco Millozzi e che si è astenuto. Pisa ha votato a favore, i comuni della Piana di Lucca erano quasi tutti assenti, il comprensorio del Cuoio ha complessivamente espresso un parere favorevole. Di certo c'è che ora il basso Valdarno si presenterà alla prossima scadenza, ovvero al voto dell'assemblea dei sindaci toscani nell'Autorità d'ambito regionale, che ha un potere deliberativo, spaccato e con varie contraddizioni interne. Da un lato i 14 sindaci della Valdera, che in qualche modo recepiscono le istanze dei movimenti referendari, dall'altro Pisa e il comprensorio del Cuoio che invece approvano la proposta dell'Aeeg e i sindaci della Piana di Lucca che stanno a guardare come va a finire. Una posizione che rischia di mettere l'intero basso Valdarno in una posizione di debolezza. Rimane il fatto che i sindaci della Valdera in qualche modo hanno cercato di avere un atteggiamento rappresentativo dei propri cittadini e della volontà uscita dalle urne nel 2011. Alla fine poi tutti i presenti hanno votato un documento in cui il nuovo metodo tariffario proposto dall'Aeeg è stato fortemente criticato.


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