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martedì 23 aprile 2019

Cronaca martedì 14 ottobre 2014 ore 14:32

I fiumi tengono, le strade no

Via Castellarso a Cascine di Buti
Via Castellarso a Cascine di Buti

A Cascine di Buti l'acqua è arrivata in picchiata dal paese entrando nelle abitazioni e abbattendo anche qualche murella. Il giorno dopo i residenti contano i danni



BUTI — Appena chiudo gli occhi rivedo la casa piena di fango” dice Denise Garofalo che abita qui da pochi giorni in via Goldoni a Cascine di Buti
La situazione nel comune ai piedi del Serra è drammatica, le persone sono tutte per strada con gli stivali e continuano a pulire e togliere il fango che è entrato in quasi tutte le case o i fondi a piano terra.

Denise Garofalo è distrutta dopo una notte in cui ha visto la sua casa trasformarsi in una piscina di fango: “Ho comprato questa casa pensando di aver fatto un affare – dice – invece alla prima pioggia forte mi ritrovo con migliaia di euro di mobili da buttare e un mutuo sulle spalle per trenta anni”.

E' franato anche un pezzo di strada in via San Niccolò, accanto al frantoio, come racconta Pietro Guarcello che vive in una casa a pochi metri dal tratto crollato: “Saranno state le 18,30 – dice – ho sentito un rumore fortissimo. Ho avuto paura, pensavo che fosse franata tutta la collina. Mi sono affacciato e un grande albero era caduto dalla riva opposto del torrente rovinando sulla strada e distruggendola”.

A Cascine di Buti l'acqua arrivava a grande velocità dalla collina: “Ho visto che pioveva forte – dice Sandro Minuti che vive in via Castellarso – così ho detto a mia moglie di restare su con la nostra bambina, che è nata una settimana fa. Sono sceso al piano terra dove abbiamo un magazzino perché stava entrando un po' d'acqua e volevo mettere in salvo qualcosa”. Ma tutte le strade sono diventate corsi d'acqua: “A un certo punto ho sentito un rumore forte – prosegue Minuti – il muro del giardino era crollato andando addosso alle due auto, una ha iniziato a galleggiare, io mi sono messo in salvo mentre vedevo che tutto si distruggeva. Il problema grave è che le fogne non ricevono e le strade diventano torrenti”.

Anche Mario Ferretti, vive in via Goldoni da diverso tempo: “Ho segnato su un'asta di legno le quattro volte in cui siamo stati alluvionati – dice indicandola - la prima fu nel 1999”. Poi Ferretti fa notare: “Non è possibile che l'acqua di Buti convogli nelle fogne di Cascine, le condotte non possono reggere, è normale che succedano queste cose. Ci sentiamo presi in giro, devono fare qualcosa”.



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