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giovedì 23 gennaio 2020

Lavoro martedì 01 luglio 2014 ore 19:25

​Canone speciale Rai, occhio a non pagare di più

Su computer d'ufficio per uso solo amministrativo e non collegati a sintonizzatore non si ha l'obbligo del canone. I consigli di Cna alle imprese



VALDERA — Sui computer d’ufficio utilizzati solamente per lavori amministrativi e non collegati a dei sintonizzatori non si paga il canone speciale di abbonamento Rai. Una regola sancita anche da una circolare ministeriale del 2012 che la Cna di Pisa ci tiene a sottolineare visto che, negli ultimi giorni, stando a quanto dicono dall’associazione di categoria, a molte imprese artigiane della Valdera stanno arrivando da parte della Rai richieste di pagamento del canone speciale di abbonamento.

“È partita – spiega Cna in una nota stampa – questa massiccia comunicazione per chiedere il pagamento del canone a chi è in grado di ricevere il segnale tv anche attraverso le nuove apparecchiature quali pc, decoder, chiavette. Già nel 2012 erano state inviate analoghe comunicazioni e grazie all’intervento delle associazioni di categoria dell’artigianato e del commercio, era intervenuto il Ministero dello Sviluppo Economico a chiarire in quali casi si dovesse pagare e in quali no”.

Proprio una circolare ministeriale del 2 febbraio 2012 aveva stabilito che un apparecchio privo di sintonizzatori radio operanti nelle bande destinate al servizio di radiodiffusione non è ritenuto né atto, né adattabile alla ricezione delle radioaudizioni. Quindi, solo gli apparecchi dotati di un sintonizzatore come monitor collegati a videoregistratori in grado di ricevere il segnale tv o computer collegati a chiavetta usb o schede dotate di sintonizzatore, cellulari muniti di ricevitore, devono pagare il canone. Niente è invece dovuto per l’uso di computer senza sintonizzatore, monitor, casse acustiche e videocitofoni. E soprattutto non si può pretendere il canone per la ricezione di segnale audio/video attraverso internet.

Ma oltre a questo, secondo la missiva inviata alle imprese, dovrebbe essere onere del contribuente anche effettuare verifiche tecniche per capire se pagare o meno. “Certo – dicono dalla Cna – non si può pretendere da piccole imprese e artigiani di avere conoscenze tecnologiche così approfondite. E così alcuni nel dubbio stanno pagando per paura di sbagliare, mentre invece non dovrebbero pagare nulla perché la presenza in ufficio di un pc per solo uso amministrativo, non collegato a un sintonizzatore non fa scattare l’obbligo del canone”.

La Cna invita dunque le imprese del territorio a verificare la propria situazione e di pagare solo nei casi previsti dalla legge. L’associazione ha inoltre chiesto al governo di fare chiarezza, possibilmente bloccando anche l’invio dei bollettini.



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