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Politica giovedì 01 maggio 2014 ore 12:35

Caos alla presentazione delle liste, ora è scambio di accuse

Secondo Mazza tra impiegati comunali, candidati avversari e carabinieri è scoppiato il caos negli uffici e alla fine la sua lista è rimasta fuori, ma Bosco replica



CASCIANA TERME LARI — Dopo lo scambio di accuse tra Mazza, leader della lista esclusa dalla competizione elettorale e la lista Per una svolta in comune guidata da Marianna Bosco, sulle cause dell’esclusione della lista di Mazza, che quest’ultimo imputa al caos creato nell’ufficio elettorale “dai comunisti”, arriva replica della lista “Per un svolta in comune”. Bosco la candidata sindaco dice: “Sabato scorso, in Comune a Lari, abbiamo depositato tutti i fascicoli per la presentazione della lista alle 11.10 e terminato alle ore 11.35 come certificato dalla ricevuta rilasciata dall’ufficio elettorale, e tutto si è svolto regolarmente secondo la prassi, senza alcuna confusione. Successivamente i delegati della lista Liberi per unire le Generazioni hanno iniziato la loro procedura per la presentazione delle liste che si è prolungata ben oltre la scadenza di legge delle 12, creando evidenti anomalie e movimenti strani all’interno degli uffici comunali, con candidati che si presentavano a firmare e compilare moduli. Appurato ciò, i rappresentanti della nostra lista, insieme a quelli della lista a sostegno di Erica Ballatori, si sono limitati a richiamare l’attenzione del segretario comunale, che verificato il tutto e di sua iniziativa, ha chiamato i carabinieri della locale stazione e ha redatto un verbale da inviare alla commissione elettorale di Pontedera.

“La nostra lista,- continua Bosco - vorrei ricordare a Mazza non è sostenuta solo dai Comunisti per Casciana Terme Lari, ma anche dai movimenti ambientalisti, da alcune associazioni del territorio e dal Movimento Bene Comune, e ha come linee guida la legalità, la trasparenza e il rispetto delle regole e delle istituzioni, valori fondanti di un Paese democratico. Oltretutto non avremmo avuto alcun interesse politico ad escludere la lista Mazza, che anzi avrebbe contribuito a dividere il fronte opposto. Noi i calcoli di bottega li lasciamo ad altri. I contrasti interni fra la Ballatori e il Mazza sono solo beghe di potere e chissà che non siano state costruite ad arte per essere funzionali al Terreni e al suo PD”.

“Se la lista del Mazza – continua Bosco - non è stata ammessa la colpa è solo loro, della loro incompetenza e del loro dilettantismo politico: la commissione non poteva che rigettare candidature e autentica, arrivate con più di mezz’ora di ritardo. Ci teniamo inoltre a ricordare come Mazza, con la sua finta opposizione nella legislatura precedente, è stato corresponsabile di tutte le scelte politiche di privatizzazione dei servizi volute dalla giunta Terreni. Così come dei grandi privatizzatori dei servizi sono presenti fra coloro che hanno promosso e sostengono la lista Ballatori. La lista Per Una Svolta in Comune al contrario ha come obiettivo principale quello di riportare sotto la gestione diretta del Comune tutti i servizi esternalizzati". 

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