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Filippo Sensi parla di transfobia in Commissione Diritti Umani al Senato, il video social: «Guardate le faccette di Marina Terragni, la Garante nazionale dell’Infanzia»
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Attualità Domenica 04 Ottobre 2026 ore 18:00

Commenti offensivi verso una bambina, "Vergognatevi"

L'insegnante, "la modalità di lanciare giudizi cattivi e gratuiti sui social riguarda tutti, non dimentichiamo che dietro a un video c'è una persona"



CAPANNOLI — Siamo purtroppo abituati ai tanti genitori che, durante le partite di calcio dei loro figli, si trasformano completamente. Non un fenomeno isolato, che in un'altra forma si è verificato anche sui social. Nello specifico, Facebook, la pagina dell'Asd Sensazione di Movimento di Capannoli.

In un video, infatti, è direttamente Giulia Gentile, maestra della scuola di danza, che denuncia l'accaduto: sotto a un video di una piccola allieva, infatti, sarebbero spuntati commenti offensivi. Sconsiderati e crudeli, visto l'età della bambina.

"Quando abbiamo iniziato a pensare che avere un profilo social ci desse anche il diritto di essere cattivi? - ha domandato la maestra - in quel video la bambina fa semplicemente quello che fanno migliaia di bambini: studia con passione una disciplina che ama. Pubblichiamo abitualmente i video dei nostri allievi, con l'autorizzazione delle famiglie, per raccontare il nostro lavoro e dare spazio al loro talento".

"Sotto quel video sono comparsi commenti offensivi, denigratori e persino giudizi sul corpo di una bambina - ha spiegato -  E la cosa che mi ha indignato di più era che fossero commenti di donne, madri o nonne. Non vi deve piacere tutto ciò che vedete sui social, la danza. Ma una cosa che dovremmo capire è che non tutto quello che pensiamo deve essere necessariamente scritto perché dall'altra parte dello schermo c'è sempre una persona. Stavolta una bambina".

Così la scuola ha deciso di eliminare il video, "ma non - ha specificato l'insegnante - perché ci vergogniamo di quello che mostra. Anzi, ne siamo fierissimi. Ma perché nessun contenuto vale il prezzo di lasciare una bambina esposta alla cattiveria gratuita degli adulti".

Questa storia però è solo un tassello di una modalità diffusa. "Questo riguarda tutti noi, il modo in cui commentiamo il corpo degli altri, in cui giudichiamo ciòche non conosciamo e soprattutto riguarda il modo in cui dimentichiamo ce dietro una foto o un video c'è una persona vera. Sono un'insegnante di danza da 20 anni e presidente di un'associazione sportiva che lavora ogni giorno con bambini e ragazzi. Insegnamo loro a essere gentile e a non fare bulli. È arrivato il momento che noi adulti iniziamo a fare la stesso cosa", ha concluso.


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