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Attualità Sabato 10 Ottobre 2026 ore 10:15
Samovar, diecimila alberi nella foresta del futuro

Dal 2021 Samovar ha sostenuto 10.004 nuovi alberi e il rimboschimento di 11,56 ettari con Tree-Nation, stimando 1.735 tonnellate di CO2 in dieci anni
CAPANNOLI — Ha superato quota 10mila alberi la Foresta Samovar, il progetto di riforestazione avviato nel 2021 dall'azienda turistica toscana Samovar, Società Benefit certificata B Corp, insieme alla piattaforma internazionale Tree-Nation.
In cinque anni il progetto ha raggiunto 10.004 alberi piantati e 11,56 ettari rimboschiti. Secondo le stime fornite da Tree-Nation, gli alberi messi a dimora potranno assorbire complessivamente circa 1.735,23 tonnellate di CO₂ nei primi dieci anni di crescita. Il dato indica una previsione e non la quantità di anidride carbonica già assorbita.
L'iniziativa è nata nel 2021 con l'obiettivo di collegare l'attività turistica dell'azienda a progetti di riforestazione, tutela della biodiversità e ripristino degli ecosistemi. Samovar opera da trent'anni nell'organizzazione di viaggi su misura, incentive, meeting ed eventi aziendali.
La Foresta rappresenta una delle attività ambientali portate avanti dall'impresa. Al progetto si affiancano la misurazione delle emissioni associate ai viaggi, la selezione di strutture e partner attenti alla sostenibilità, la digitalizzazione dei documenti e la riduzione dell'utilizzo della carta.
"Quando abbiamo dato vita alla nostra Foresta, nel 2021, volevamo trasformare un principio in un gesto concreto", ha detto Maurizio Nardi, Founder di Samovar. "Il turismo è un settore straordinario, perché avvicina persone, culture e territori. Ma proprio perché viviamo grazie alla bellezza del mondo, sentiamo il dovere di contribuire a preservarla. Siamo consapevoli che piantare alberi non annulla automaticamente l'impatto ambientale dei viaggi; sarebbe semplicistico sostenerlo. Per questo il nostro impegno parte dalla misurazione delle emissioni e dalla ricerca di soluzioni per ridurle, affiancando a queste azioni progetti concreti di riforestazione".
"Oggi guardiamo ai nostri 10.000 alberi con orgoglio, ma soprattutto con un grande senso di responsabilità, perché la sostenibilità non si misura soltanto nei traguardi raggiunti, ma nella capacità di continuare a migliorare. Diecimila alberi non sono un punto di arrivo. Sono diecimila buone ragioni per continuare", ha aggiunto Nardi.
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