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Politica Venerdì 03 Aprile 2026 ore 14:30

Caos multimateriale, "Il Comune si prenda le proprie responsabilità"

Il Pd risponde al giro di vite annunciato da Geofor e amministrazione. "Prima scelte confuse e permissive, poi si chiede ai cittadini di pagare"



CASCIANA TERME-LARI — "Che la qualità del rifiuto multimateriale stesse peggiorando non è una sorpresa. È, purtroppo, la conseguenza diretta di scelte politiche precise, fatte dall’amministrazione comunale, che hanno introdotto un vero e proprio liberi tutti sul multimateriale". Cosi il Partito Democratico di Casciana Terme-Lari ribatte all'allarme lanciato dal Comune e da Geofor che hanno annunciato controlli e possibili sanzioni. 

"La verità - ha sottolineato il segretario dell'Unione Comunale dem Emanuele Baroni - è che questa situazione era ampiamente prevedibile e noi lo avevamo già detto quando sono state prese decisioni che privilegiavano il consenso immediato rispetto alla sostenibilità reale del sistema. I dati parlano chiaro: si è passati da una media del 30% di frazione estranea nel multimateriale al 40%, con punte del 50%. Numeri pesanti, che significano meno ricavi dalla vendita dei materiali riciclabili e, inevitabilmente, il rischio concreto di un aumento della Tari per i cittadini".

"Ma la domanda vera è un’altra - ha aggiunto - di chi è la responsabilità di questa deriva? Non dei cittadini che oggi vengono richiamati all’ordine. La responsabilità è di chi ha scelto scientemente di allargare le maglie della raccolta multimateriale, trasformandola di fatto in un contenitore sempre più permissivo, con l’obiettivo evidente di rendere il sistema più facile e più gradito nel breve periodo. Una scelta che aveva il sapore della campagna elettorale più che quello della pianificazione ambientale. Era facile prevedere che un sistema meno rigoroso avrebbe portato ad abusi, errori e comportamenti opportunistici. Era prevedibile che qualcuno, pur di non consumare sacchi dell’indifferenziato, avrebbe iniziato a mescolare rifiuti non conformi nel multimateriale".

Secondo il partito all'opposizione in Consiglio comunale, ciò che viene presentato come emergenza non è altro che la conferma di un errore politico annunciato. "Ancora più grave - hanno aggiunto dal Pd - è il tentativo, nemmeno troppo velato, di scaricare la responsabilità sui cittadini, parlando di comportamenti scorretti e annunciando possibili sanzioni. Certo, chi sbaglia deve essere corretto. Ma non si può prima creare un sistema confuso e permissivo e poi accusare chi lo utilizza. Le scelte populiste, fatte per inseguire il consenso e semplificare artificialmente la raccolta, oggi si pagano. Servono regole chiare, controlli costanti e soprattutto scelte coerenti, non slogan". 


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