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venerdì 18 ottobre 2019

Attualità lunedì 16 ottobre 2017 ore 17:30

Il Fiore della vita, contro la violenza

Presentato il progetto contro la violenza di genere. Già operativo un numero telefonco e due locali



CASCIANA TERME LARI — Presentato stamani in conferenza stampa nella sede del Comune, Il Fiore della vita ovvero un progetto di sensibilizzazione, sostegno e affiancamento contro la violenza di genere.

Si tratta di un progetto nato da una collaborazione tra Amministrazione Comunale e Misericordia nel Comune di Lari, insieme ad un gruppo di volontarie guidate da Daria Febe Aveta, ideatrice del progetto, che mossa da esperienza di violenza vissuta all’interno delle mura domestiche, lavora su questo tema da circa tre anni.

Un numero di telefono 328 0530018 è a disposizione per le richieste di aiuto, e chi ascolta sono volontarie qualificate del gruppo della Misericordia di Lari formate dall’Associazione Eunice di Pontedera in grado di poter dare i primi aiuti e indicazioni necessarie a chi chiama. Dietro di loro professionisti del settore, psicologi, avvocati, che sosterranno le vittime e le aiuteranno nel percorso di “ricostruzione”.

Un locale messo a disposizione della Misericordia di Lari sarà sede di laboratori creativi, per sviluppare un vero e proprio gruppo amico di sostegno e un altro locale riservato è stato messo a disposizione dal Comune.

Il sindaco Mirko Terrreni, l’assessora ai servizi sociali Chiara Ciccarè, il maresciallo Francesco Sorbello, la priora della Misericordia di Lari Franca Mencacci, Daria Febe Aveta  e rappresentanti dalle Associazioni presenti sul territorio si sono seduti stamani tutti intorno allo stesso tavolo ed insieme hanno parlato di tante iniziative da sviluppare sul territorio perché siano di supporto all’effettivo concretizzarsi del progetto.

Aiutare donne che vivono momenti di paura e che stentano di uscire allo scoperto denunciando chi le usa violenza non è facile. Aspetti emotivi, di pudore, contraddizioni spesso prevaricano facendole tacere.

Il progetto ha come obbiettivo, oltre a quello di sensibilizzare la cittadinanza sul tema della violenza di genere, di informare le donne dell’esistenza di una rete istituzionale territoriale a cui è possibile rivolgersi per uscire dal silenzio e dalla violenza.

Un progetto che quindi parla alle donne ma anche al resto della comunità, con una particolare attenzione rivolta ai giovani, nei confronti dei quali saranno pensati e organizzati percorsi anche all’interno della scuola con l’obiettivo di educare alle differenze di genere e alla cultura del rispetto, che non può che iniziare da quando si è piccoli.

Il gruppo di volontarie che sta rendendo operativo il progetto, ha  l’obiettivo futuro di avviare anche un percorso di collaborazione proprio con la rete territoriale di assistenza. Le volontarie, che sono già a lavoro, nella fase di start up del progetto hanno organizzato con l’Amministrazione Comunale una serie di conferenze che si terranno dal 30 ottobre prossimo e per tutto il mese di novembre presso la Misericordia di Lari e che saranno incentrate sugli aspetti culturali ed educativi alla base della violenza di genere. Conferenze che chiuderanno proprio con l’iniziativa prevista per il 25 novembre, Giornata Internazionale contro la Violenza sulle donne.

“L’Amministrazione Comunale per promuovere efficacemente le politiche per le pari opportunità aveva la necessità di sviluppare sul proprio territorio un progetto come il Fiore della Vita, – commenta l’Assessore Chiara Ciccarè – per contribuire nel nostro piccolo al contrasto di un fenomeno che anche in Toscana è tutt’altro che da sottovalutare con ben 88 donne uccise dal 2006 al 2015, 12 delle quali residenti proprio nella provincia di Pisa. Omicidi che nel 72% dei casi vedono alla base una relazione intima tra vittima e aggressore, che il più delle volte risulta essere proprio il partner” (dati tratti dall’Ottavo Rapporto sulla Violenza di Genere in Toscana – anno 2016).

“E fondamentale per arginare il fenomeno non può che essere la rete territoriale di assistenza, che in Toscana è particolarmente sviluppata e che ha fra i suoi nodi principali proprio il centro antiviolenza. – continua l’assessora – Centro a cui le donne non sempre però arrivano direttamente: i dati regionali infatti ci dicono che un numero considerevole di donne arriva ai centri antiviolenza su segnalazione di altri servizi e grazie anche alla rete relazionale (passaparola tra amici, familiari, parenti, colleghi …). Sicuramente è in questo segmento che va a concretizzarsi e a inserirsi il più importante obiettivo del “Fiore della Vita”, che attraverso la sua attività di sensibilizzazione e informazione, dovrà far conoscere le opportunità e gli strumenti su cui fare affidamento per uscire dal ciclo della violenza.”

E senza dubbio l’incontro tra l’Assessore Chiara Ciccarè, Daria Febe Aveta e la Priora Franca Mencacci ha creato l’occasione per consentire ad un’Associazione storica come la Misericordia, che da sempre si dedica ai servizi di assistenza alla persona, di supportare anche grazie al suo radicamento sul territorio un progetto così ambizioso come il “Fiore della Vita”.

“Un progetto che soddisfa molto anche l’Amministrazione Comunale – sottolinea il Sindaco Mirko Terreni – che grazie a questa collaborazione riesce a portare un servizio così delicato e meritevole sul territorio di Casciana Terme Lari. Il “Fiore della Vita” farà da ponte tra la donna e la rete territoriale di assistenza, di cui dovrà col tempo diventarne braccio operativo. Questo grazie anche alle risorse economiche, organizzative e culturali che saranno messe a disposizione per far crescere il progetto e con le quali sarà data forza alle attività di sostegno messe a punto in modo strutturato per contrastare la violenza di genere e per contribuire allo sviluppo concreto delle pari opportunità.”

“La figura maschile e la famiglia sono determinanti nell’educazione dei figli - ha detto il maresciallo Francesco Sorbello – specialmente nell’età adolescenziale in cui i ragazzi sono plasmabili e in cui si affaccia il fenomeno del bullismo. Per questo – dice Sorbello – è necessario fare informazione educativa contro la violenza anche nelle scuole, soprattutto nelle medie. Inoltre – dice ancora il maresciallo – è bene ricordare che la querela è un atto dovuto e che aiuta moltissimo le persone offese e che dà loro sostegno nelle fasi successive all’evento”.

I quattro incontri organizzati nel mese di novembre -  mese contro la violenza sulle donne – organizzati dalle volontarie e a cui hanno collaborato il Comune di Casciana Terme Lari e la Misericordia di Lari prevedono:

lunedì 30 ottobre alle 21 presso la Misericordia si parlerà dell’aspetto psicologico ed emotivo nella violenza di genere.

Il secondo incontro è previsto per lunedì 13 novembre alle 21 sempre presso la Misericordia sul tema “Facciamo il punto sul codice rosa”, mentre dalla stregoneria al femminicidio sui parlerà presso il Castello di Lari lunedì 20 novembre alle 21 e l’ultimo incontro coinciderà con la giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Si parlerà di questo tema alle 18 di sabato 25 novembre presso la sala conferenze Teresa Mattei di Perignano al polo scolastico in via Sandro Pertini.

Marcella Bitozzi
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